VALENCIA - È una Ducati imbattibile: pole di Martin - la quarta del rookie spagnolo che corre per il team Pramac -, poi Bagnaia e Miller. Domani la prima fila sarà tutta rosso Borgo Panigale. E alle loro spalle la quarta Gp21, guidata da Zarco (5° crono), preceduto solo dal campione del mondo uscente Mir. L'altra Suzuki, di Rins, completa la seconda fila.
Per la sua ultima corsa in moto della carriera, Valentino Rossi partirà dalla decima posizione, quarta fila: ha chiuso a -0"810 dal migliore però a soli 126 millesimi da Quartararo, pilota Yamaha più veloce e fresco di titolo mondiale. Il Doc vorrebbe il duecentesimo podio della categoria regina: ma è davvero un sogno impossibile?
Martin, quarta pole per il rookie Pramac
"Finire la stagione con una pole, davanti a tutti questi tifosi, è bellissimo: sono contento e fiducioso per domani, abbiamo un buon ritmo, mi manca qualcosa per vincere perché Pecco e Suzuki gran ritmo. Ma spero di gestirmi bene e giocare le mia carte": Jorge Martin si gioca il titolo di miglior esordiente della stagione con un altro ducatista (Enea Bastianini, che corre con una moto vecchia di 2 anni), e ci sono buone ragioni per credere che riuscirà a superare il coraggioso riminese.
Bagnaia sorride: "Domani sarà un'altra bella giornata?"
Miller è caduto alla curva 9 nel finale delle qualifiche: "Sono scivolato e ho perso la linea, pazienza. Mi sento bene, oggi tra noi è stata una vera sfida e una superpole pazzesca: che bello vedere domani 3 Ducati in prima fila. Per la gara sono molto fiducioso, anche se Pecco va veramente forte". Lui, Pecco Bagnaia, sfodera un bel sorriso nonostante una caduta alla curva 2 durante le Q2: "Sono contento, e senza quel capitombolo non sarebbe cambiato molto perché ero già al terzo giro con le stesse gomme. Martin è stato bravissimo, si merita la pole. Questa pista non è mai stata nelle mie corde e non mi riesce di fare un giro perfetto: però vado forte e domani potrebbe essere un'altra bella giornata".
E Valentino sogna il duecentesimo podio: "Spero di essere più forte dell'emozione"
Dietro il trio rosso delle meraviglie vale la pena di segnalare una coppia Suzuki in crescita e ambiziosa. Quartararo, in grande difficoltà ieri, sembra aver recuperato un po' di equilibrio con la gomma dura davanti ma rimane meno performante del solito. Chi non si arrende è Valentino, che nella prima parte delle qualifiche ha cercato di sfruttare la scia del suo discepolo - Pecco Bagnaia - ma non è stato fortunato. Il Doc ha comunque fatto meglio di un altro allievo, quello prediletto: Morbidelli è 11° e in costante miglioramento. La Yamaha qui a Valencia sembra difendersi discretamente: Dovizioso ha mancato di poco il passaggio alle Q2 però partirà comunque dalla quinta fila, in tredicesima posizione. Petrucci con la Ktm è 16° in una sesta fila tutta italiana: dopo di lui Luca Marini e un Enea Bastianini - per ora - un po' deludente.
"Spero di essere più forte dell'emozione, e fare una buona gara: oggi è stata una bella giornata, la sensazioni rispetto alle gomme e all'assetto della moto sono migliorate. Forse potevo fare qualcosina di meno sul giro, però direi che questo è il mio potenziale. Se domani il tempo sarà buono, credo ci sarà da divertirsi". Valentino Rossi, solo tu: 9 mondiali e 115 gp vinti in 26 stagioni, però è felice come un bambino per il 10° posto in qualifica di questo pomeriggio. Passione purissima. "Ringrazio Pecco, che mi ha aiutato a fare un buon crono. E poi, fisicamente sto davvero bene: nella seconda parte dell'anno mi sono allenato molto, sono in gran forma". Ieri era lontanissimo dagli altri piloti. "In condizioni miste, pista bagnata e pneumatici da asciutto come era successo a Misano, dipende solo da quanta voglia hai di rischiare: e io ho 42 anni, mica 20". Ride. Più chiaro di così. Gli svelano un segreto: mancano poche ore all'ultima corsa della carriera, e gli altri piloti gli stanno preparando una sorpresa. "Sul serio? Sono curioso. E' bello sapere che i tuoi avversari hanno un pensiero per te: non credo sia una cosa che accada di frequente". Che emozione, prevede. "Anche quando arriverò al box, tagliato il traguardo: immagino ci saranno la mia squadra e tutti i gli amici più cari, insieme ai ragazzi dell'Academy. Sarà un po' triste, e bellissimo". Ha annunciato il ritiro nel luglio scorso, non è stato facile prendere la decisione. "Quest'anno smettono tanti sportivi importanti, tipo la Pellegrini e Tony Cairoli, Kimi Raikkonen: secondo me mi stavano aspettando, gli ho dato la spinta per dire basta". Domani lascia anche Danilo Petrucci, che in carriera ha vinto due gare in MotoGP con la Ducati. "Peccato, il Petrux è stato un pilota importante. So che tra qualche mese parteciperà alla Dakar, sono supercurioso di vedere come andrà: per quel rally nel deserto ci vogliono le palle, ma lui è un cinghialotto di quelli forti".