Una tempesta di pioggia ha fatto ritardare - e ad un certo pinto messo addirittura a rischio - la partenza della MotoGP, in un primo tempo in programma alle 8 italiane. Il cerimoniale del Gp di Indonesia, che prevedeva la presenza dell'originale presidente indonesiano - Joko "Jokowi" Widodo - già protagonista mercoledì scorso di un corsa in moto con tutti i piloti per le strade del centri di Giacarta, è saltato. La corsa è stata comunque ridotta nel numero dei giri, passati da 27 a 20: secondo quanto dichiarato da Franco Uncini, responsabile della sicurezza per il motomondiale, le condizioni atmosferiche - prima il calore tropicale, poi l'acqua - non garantivano la piena tenuta dell'asfalto di questa nuovissima pista, in particolare all'altezza della curva 17. I piloti erano preoccupati per la sicurezza, anche perché su questo circuito non avevano mai fatto prove sul bagnato. Chi non si è presentato al via è stato Marc Marquez.
Marc Marquez, il calvario del Cannibale
Continua il calvario di Marc Marquez, reduce da un difficile inverno dopo i problemi alla vista (diplopia) che ne avevano messo a rischio a carriera: dopo i due capitomboli di ieri, stamani nel warm up il Cannibale è rimasto vittima di un'altra - drammatica - caduta, un high side che lo ha proiettato in alto e poi sull'asfalto con grande violenza, mentre la sua Rc213Vc andava in pezzi. Ha perso conoscenza per qualche istante, si è rialzato evidentemente intontito: lo hanno trasportato in ospedale a Lombok, la Tac ha dato esito negativo ma un'ora prima del via - d'accordo con lo stesso pilota e la sua squadra - il dottor Angel Charte, responsabile medico del motomondiale, lo ha dichiarato "unfit". Non pronto, addio gp. Resta in osservazione per le prossime 24 ore. "Questa mattina l'incidente nel warm up è stato grosso, forse uno dei più brutti che abbia avut - ha detto Marquez -. Sono andato all'ospedale locale e, sebbene non ci fossero problemi seri, è stato deciso che non dovevo correre. Ovviamente è un peccato, ma è la decisione migliore". Alberto Puig, team manager Honda ha confermato: "Il trauma è stato molto forte, la caduta davvero brutta. Abbiamo deciso che per precauzione era meglio evitare altri rischi". Marquez riparte per Barcellona, dove si sottoporrà al altri accertamenti.
Foggia trionfa in Moto3, Vietti leader di Moto2
Ancora una vittoria italiana in Moto3: Denis Foggia ha dominato la gara, arrivando a gestire un vantaggio di 6 secondi sugli avversari. Il pilota romano del team Leopard si è messo presto al comando, festeggiando poi il suo settimo successo della carriera: dopo l'incerto esordio in Qatar è ora al comando della classifica, anche perché Andrea Migno- che aveva trionfato a Losail - è stato buttato a terra all'ultimo giro da Sasaki. "La più bella gara della mia vita: sapevo di avere un buon passo, ma il finale è stato incredibile", ha detto Dennis. Splendida corsa per due esordienti: Elia Bartolini ha chiuso 8°, Matteo Bertelle 15°.
Celestino Vietti grazie al secondo posto dietro al thailandese Chantra, consolida la sua leadership della classifica in Moto2. Due settimane fa il pilota del team Mooney Vr46 aveva vinto il gp del Qatar.