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Bagnaia e una Ducati che non va: "Non capisco cosa mi stia accadendo"

Francesco Bagnaia (reuters)
Un solo punto nelle prime due gare del Mondiale Motogp, il grande favorito si è scoperto fragile e con una moto che non sembra aiutarlo: "Non me lo riesco a spiegare. E soffro le critiche"
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MANDALIKA - Un punticino nelle prime due gare di quel mondiale MotoGP che lo vede sempre tra i favoriti, ma ancora per quanto? I tormenti del giovane Pecco. A metà novembre, Bagnaia in sella alla Ducati sembrava imprendibile: 4 successi negli ultimi 6 gp della stagione 2021, il pilota perfetto sulla moto migliore. Quattro mesi fa, pare un secolo. L'ingegner Dall'Igna gli aveva garantito un nuovo gioiello di moto, è stato di parola: le evoluzioni tecniche della Gp22 hanno fatto subito sognare, nei test di febbraio il 25enne torinese sembrava quasi 'controllare' la potenza della Rossa di Borgo Panigale, in attesa di scatenarsi in gara. "Ci sono delle novità aerodinamiche molto interessanti. Questa Ducati sembra più dolce", diceva. "Non sono mai stato così in forma, fisicamente e dal punto di vista mentale. Ho trovato una serenità che mi aiuta a vedere tutto in maniera più chiara. Sono diventato adulto".…

MANDALIKA - Un punticino nelle prime due gare di quel mondiale MotoGP che lo vede sempre tra i favoriti, ma ancora per quanto? I tormenti del giovane Pecco. A metà novembre, Bagnaia in sella alla Ducati sembrava imprendibile: 4 successi negli ultimi 6 gp della stagione 2021, il pilota perfetto sulla moto migliore. Quattro mesi fa, pare un secolo. L'ingegner Dall'Igna gli aveva garantito un nuovo gioiello di moto, è stato di parola: le evoluzioni tecniche della Gp22 hanno fatto subito sognare, nei test di febbraio il 25enne torinese sembrava quasi 'controllare' la potenza della Rossa di Borgo Panigale, in attesa di scatenarsi in gara. "Ci sono delle novità aerodinamiche molto interessanti. Questa Ducati sembra più dolce", diceva. "Non sono mai stato così in forma, fisicamente e dal punto di vista mentale. Ho trovato una serenità che mi aiuta a vedere tutto in maniera più chiara. Sono diventato adulto". L'esordio notturno a Losail, su di una pista tradizionalmente favorevole, doveva essere l'inizio di una lunga corsa iridata verso quel successo finale più volte sfiorato negli ultimi anni e che manca dal 2007, l'èra del Canguro Mannaro. Invece. "Non capisco cosa succeda. Non me lo riesco a spiegare. E soffro le critiche".

La caduta in Qatar, uno sfogo sorprendente 

In Qatar, la terza fila in griglia era sembrato un primo, inquietante segnale. La partenza è stata pure peggio: Pecco ha perso una mezza dozzina di posizioni. Costretto a una lunga rimonta, a metà gara ha forzato la staccata per superare all'interno Martin. Tradito dall'aderenza è caduto, tirando giù lo spagnolo della Pramac in una nuvola di scintille. Che disastro. "Io sono qui per vincere. Non sono mica un collaudatore. La moto dell'anno scorso andava benissimo, chiedete a Bastianini: gli è bastato mettere la benzina, per vincere. Invece sono stato costretto a provare mille novità all'ultimo momento": lo sfogo davanti ai giornalisti ha sorpreso tutti. Ma come: non era diventato più sereno, adulto? Il modesto 9° posto del suo avversario più pericoloso, Quartararo, gli ha reso meno amaro il week end. E qualche giorno dopo è sembrata tornare la calma: "Con la Ducati ci siamo chiariti. Ci rifaremo in Indonesia". Illuso. 

Era il favorito. "Non capisco cosa mi stia accadendo" 

Sesto tempo in qualifica e seconda fila al via. Però di nuovo qualcosa non ha funzionato, perché ieri al primo giro Pecco si è ritrovato in dodicesima posizione. Una corsa anonima, sofferta, rischiando più di una volta di finire gambe all'aria. Un malinconico 15° posto finale, mentre Quartararo è tornato protagonista alla grande. Che frustrazione. "Bisogna analizzare nel dettaglio quel che è successo. E cercare di capire". All'arrivo era più confuso che arrabbiato. "Nel warm up, sull'asciutto, eravamo veramente veloci. Poi si è messo a piovere, però io ero tranquillo perché so che sul bagnato la Ducati è sempre andata forte: era successo anche il mese scorso nei test". In pochi giorni può cambiare tutto. "All'improvviso le sensazioni erano diverse: qualcosa non funzionava sul davanti, non riuscivo a frenare come volevo e non potevo spingere".

"La gente sui social critica. E io sono umano: soffro" 

Quello che però preoccupa di più sono le altre parole del ducatista. Ha confessato di sentirsi proprio giù. "Vorrei dirvi che puntavo a finire tra i primi, ma visto il risultato è meglio che sta zitto. Perché poi a casa, seduta sul divano, la gente critica: scrive sui social, rompe le palle". Una preghiera ai giornalisti: "Vi prego, non fate titoli che poi mi possano mettere in difficoltà". No, Pecco: non devi farti condizionare così. "Sono abbastanza umano, è brutto leggere dei commenti negativi. Lo so che ora ci penserò su, e durerà per tutta la settimana. Per fortuna a casa ho delle persone giuste come la mia fidanzata e il preparatore, che mi terranno su di morale. E da lunedì prossimo tornerò a concentrarmi sulla corsa in Argentina. E' arrivato il momento di tornare quello di prima".