MUGELLO - Un'Aprilia davanti a 5 Ducati: se si corresse domani, avremmo solo moto italiane nelle due prima fila della griglia. Impressionante. Aleix Espargaro non mentiva, ricordando che quella toscana è una pista che gli piace e può esaltare le caratteristiche della RS-GP: il gioiello di Noale è il più veloce al termine della prima giornata di prove, chiusa in 1'45"891 e cioè 49 millesimi prima della Gp22 di Bagnaia, che ha mostrato un gran passo e si prenota per il successo di domenica. Subito dopo Pecco c'è l'altro pilota della Ducati ufficiale: Miller chiude però con un ritardo più sensibile -0"422. Poi è il turno della terza Gp22, targata Pramac e col francese Zarco in sella, quindi quella del Mooney Vr46, guidata da Marini. Infine la Rossa un po' più vecchia (2021) ma performante assai, perché Bastianini ci ha già vinto 3 corse: questa volta Enea, che in più di un'occasione ha avuto in scia Marquez (cosa fastidiosa, ma si vede che il Cannibale rispetta il riminese del team Gresini), finisce 6° a mezzo secondo, tra lui e in terzo posto di Miller ci sono appena 82 millesimi.
Bene le Vr46, che sofferenza invece Dovizioso
Dicono che domattina potrebbe piovere, e allora queste Fp2 valgono doppio nella prospettiva delle qualifiche. Tra i primi 10 ci sono Binder con la Ktm, Bezzecchi con l'altra moto della Vr46, un Quartararo caparbio (9°) e Pol Espargaro che chiude il gruppo con la prima delle Honda ufficiali. Subito fuori dalle virtuali Q2 è Martin con la Pramac, 11° davanti a un Marc Marquez ancora alla ricerca di un equilibrio più con la moto che col fisico. Di Giannantonio con la Ducati Gresini è 16° davanti a uno sfortunato Vinales che stava facendo un bel giro finale ma si è visto sventolare davanti al naso la bandiera gialla dopo la caduta di Zarco. Continuano le sofferenze di Morbidelli (21) e Dovizioso (22): finiscono dietro a Pirro (20) con la sua wild card in sella Ducati di Aruba.it.
Aleix Esparagaro: "In Italia c'è anche l'Aprilia. Siamo veloci"
"Sono bello veloce", se la ride Aleix Espargaro. "Questo fine-settimana per me è importantissimo, sono arrivato molto concentrato. Al Mugello si parla solo di Ducati, ma qui ci siamo anche noi e vogliamo dimostrarlo agli italiani. Sono molto orgoglioso di quello che abbiamo fatto insieme. Il prossimo anno ci saranno 4 Aprilia in pista e le guardo un po' come figlie. Due-tre anni fa nessuno voleva le RS-GP, ora è cambiato tutto. Nella seconda squadra potrebbero esserci Luca Savadori e Raùl Fernandez, due ottimi piloti: ma è ancora tutto da vedere".
Bagnaia sorride: "Meno top speed ma guido benissimo"
Bagnaia confessa di essere rimasto colpito, rivedendo le immagini, dalla (poca) distanza del suo mento dall'asfalto. Pecco è felice: "Si sa, questa pista mi piace molto e mi sono trovato davvero bene con la carnea piccola, che mi ha aiutato molto". Però perde un po' nella velocità di punta. "Preferisco la guidabilità alla potenza. Lo scorso anno Quartararo ha vinto viaggiando 10 kmh in meno rispetto agli altri. Oggi non sono molto più veloce di Fabio, ma in scia come tutte le Ducati ho un vantaggio che agli altri manca".
Il mantra di Pablo Nieto: "Andare piano, per andare forte"
Miller, terzo e anche lui soddisfatto: "Ho avuto qualche problemino di grip, ma forse è perché abbiamo usato delle gomme pre-riscaldate: strane sensazioni con le medie, con le morbide invece sono andato bene". Conferma le parole di Pecco: "Non abbiamo una grande velocità di punta, guadagniamo in altri settori. Daremo il massimo come sempre", promette l'australiano. Davide Tardozzi, team manager Ducati, fa subito i complimenti all'Aprilia: "Sta facendo veramente bene: è un'ottima moto, va veramente forte. Ma noi per la vittoria ci siamo: Bagnaia è veloce e molto tranquillo, ha un gran passo". Interessante la spiegazione data da Pablo Nieto, team manager Vr46: "Al Mugello devi andare piano all'inizio per poi riuscire ad andare forte dopo. E' una pista molto difficile, soprattutto nella prima parte del giro non devi farti prendere dalla foga di dare tutto".