Ancora una volta era circondato dalle moto italiane, di nuovo se le è messe tutte dietro: Fabio Quartararo vince un Gp di Germania dominato dal primo all’ultimo dei 30 giri, è un successo che al giro di boa del campionato di MotoGp, prima della sosta estiva, vale mezzo titolo iridato e forse qualcosa di più: il campione in carica adesso ha 34 punti di vantaggio sull’Aprilia di Aleix Espargaró, oggi 4°, che per un altro pasticcio nel finale ha nuovamente buttato via il podio.
Bagnaia, quarta caduta in dieci gare
Bagnaia oggi partiva in pole e sembrava essere il vero avversario del francese: invece è misteriosamente scivolato – forse tradito dalla gomma posteriore - dopo pochi minuti della corsa. È la quarta caduta nelle prime 10 gare della stagione: addio alle speranze mondiali per il piemontese e per la Ducati, che tutti dicono sia la moto migliore ma non vince il titolo piloti ormai da 15 anni. Sul podio salgono comunque due Rosse, quelle di Zarco e Miller: ma per Borgo Panigale è una soddisfazione amara.
Quartararo, una vittoria per papà Etienne
Fabio Quartararo, terza vittoria del 2022: sembra un’ipoteca sul titolo. “Non lo so, intanto prendiamoci questo successo. Sono sfinito, non sono stato bene tutta la settimana per il raffreddore e la tosse. Abbiamo scelto le gomme medie, è stato un rischio e nel finale il degrado è stato incredibile: che paura. Però è andata bene lo stesso”. Un altro sorriso, e una dedica: “Oggi in Francia è la festa del papà: questa domenica la dedico al mio babbo, Etienne”.
Miller: “Mi spiace per Pecco, ho corso anche per lui”
Zarco: “È stata abbastanza dura, come mi aspettavo. Ma stamani abbiamo fatto un buon passo avanti, e dopo il via sono stato aggressivo: ho cercato di stare attaccato a Fabio, perché lui aveva la media e sapevo che nel finale avrei potuto recuperare. Ma che incubo, i giri finali: sono stanchissimo”. Jack Miller il prossimo anno correrà con la Ktm, addio alla Ducati: però che soddisfazione, questo podio. “Non sono riuscito a partire bene, quasi cado durante il long lap penalty, poi quando ho visto Pecco a terra (mi spiace tanto, per lui) ho avuto una reazione: ‘Devo fare qualcosa’, mi sono detto. E ho cominciato a spingere.
Quartararo subito davanti a Bagnaia
Quartararo al via ha dimostrato ancora una volta di avere qualcosa di più rispetto a Bagnaia, che partiva dalla pole ma alla prima curva si è ritrovato dietro al francese. Pecco alla fine del giro iniziale ha provato a prendersi il comando ma è andato largo, e Fabio non ha avuto difficoltà a passarlo di nuovo all’interno. Dopo quattro tornate, quando già si pensava a una fuga a due con duello finale, il ducatista è sembrato di nuovo incerto al turn 1: leggermente all’esterno rispetto alla traiettoria ideale, quando ha provato stringere è stato tradito dalla ruota dietro. Si è girato su sé stesso, è finito di nuovo nella ghiaia. Per la quarta volta in 10 gare di questa stagione: la situazione era già disperata, a questo punto l’addio al titolo mondiale è definitivo.
Due Aprilia per il podio, la ‘Bestia’ e una rimonta impossibile
Quartararo ha gestito con naturale talento, mentre alle sue spalle si è fatto avanti Zarco, che a metà gara aveva un secondo e mezzo di gap dal connazionale. Dopo il ducatista targato Pramac, le due Aprilia: con Vinales che progressivamente ha guadagnato terreno sul Capitano, Aleix Espargarò, mentre a mezzo secondo dalle moto di Noale si sfidava un terzetto di Rosse (Miller, scontato il long lap penalty rimediato sabato; Di Giannantonio del team Gresini, Luca Marini del Mooney Vr46). Bastianini, partito dalla sesta fila, dopo il primo giro era addirittura scivolato al 21° e penultimo posto: con pazienza ha cominciato a infilare un avversario dopo l’altro, 12° a metà corsa.
Vinales, che peccato. E Quartararo bacia la gomma
Tradito da un improvviso guaio tecnico, Maverick a 11 giri dal termine è stato costretto a ritirarsi: che peccato, per Vinales era la gara migliore della stagione. Al box Massimo Rivola, ad Aprilia Racing, se lo è stretto in un abbraccio sincero: per lo spagnolo ci saranno altre occasioni. Aleix ha resistito a un Miller come altre volte tradito dalla foga, Marini – 5° e bravissimo - ha vinto il duello con Martin (reduce dall’operazione alla mano destra). Di Giannantonio si è portato a casa un buon 8° posto mentre Bastianini è risalito fino alla decima posizione (giusto davanti a Bezzecchi) e si mangia le mani, pensando ai troppi errori commessi nel fine-settimana. Quartararo, tagliato il traguardo, bacia la gomma posteriore: ha rifilato 30 secondi all’altra M1 ufficiale, guidata da Morbidelli (13°), che ha preceduto Dovizioso (14°). Ormai questo secondo titolo mondiale può solo perderlo lui.