L’Aprilia lascia tutti a bocca aperta, dominando la prima giornata di prove libere di Jerez, quarto appuntamento del mondiale di MotoGp: miglior tempo per Aleix Esparagaró davanti all’altro pilota ufficiale del team di Noale, Maverick Vinales. Sul podio virtuale sale anche il 37enne Dani Pedrosa, che si è ritirato dalle corse 5 anni fa ma continua a fare il collaudatore (di lusso) per la Ktm: “Sono felice, non mi aspettavo di andare tato forte”, dice lo spagnolo, che ha approfittato delle condizioni del mattino per piazzare un crono che per un’ora e mezza è parso imbattibile. La cosa più sorprendente è che sull’incandescente asfalto andaluso hanno fallito il passaggio diretto alle Q2 i primi tre della classifica, vincitori dei precedenti gp: Bezzecchi, Bagnaia, Rins – ma anche Quartararo, l’acciaccato Bastianini e uno come Mir, che 3 anni fa ha vinto il titolo - si daranno battaglia nelle qualifiche dei peggiori, in programma domani alle 10 e 50. Ci saranno solo 2 posti a disposizione per le Q2, sarà una battaglia.
Aleix Espargarò: “Lotteremo per la vittoria”
I gioielli Aprilia avevano bene impressionato già durante le Fp1, hanno continuato a convincere per tutto il pomeriggio fino a sbocciare negli ultimi giri: Aleix ha fatto la voce grossa con un 1’36”708, precedendo di 2 soli millesimi Maverick. Vinales era stato il primo a migliorare ci mezzo decimo il tempo del “vecchietto” terribile, Pedrosa. “È solo venerdì ma sono contento, perché con tutte le gomme abbiamo fatto un buon passo. Con la morbida – e 50 gradi! – siamo stati incredibili”, sorride Espargarò. “Vado forte su tutti i circuiti però mi mancano i risultati, serve costanza. Qui possiamo lottare per la vittoria”. Anche Vinales sembra più che soddisfatto: “Mi sono trovato abbastanza bene anche nel pomeriggio, nonostante il caldo. Contento del tempo, potevamo fare meglio però siamo stati costanti: dobbiamo continuare a lavorare, e spingere. Eravamo stati veloci anche sulle altre piste, bisogna solo riuscire a far quadrare tutte le cose. Questa di Jerez può essere una bella opportunità”.
Ducati in difficoltà, e Bastianini potrebbe fermarsi
Sguardi un po’ preoccupati invece nel box ufficiale della Ducati. Davide Tardozzi, il team manager, ammette: “È mancato un po’ tutto, Pecco fin dai primi minuti di questa mattina non si è trovato bene con nessuna delle 2 moto, tantomeno con le modifiche che abbiamo fatto nel corso della giornata. La situazione è abbastanza complicata, c’è qualcosa di grosso da cambiare: e dobbiamo fare alla svelta”. Bagnaia ha chiuso 13° a 525 millesimi dal più veloce. Il suo compagno Bastianini, che non è ancora guarito del tutto dalla frattura alla scapola destra (“Per lui questo week-end sarà un allenamento”, spiega Tardozzi), è finito 21° a quasi un secondo e 3 decimi. Che sofferenza: potrebbe non correre, domenica. Non è andata benissimo nemmeno a Bezzecchi, attuale leader del mondiale ma oggi solo 12° a poco meno di mezzo secondo. Rins, che con la Honda ha vinto l’ultimo gp di Austin, è caduto nel finale e si deve accontentare del 15° posto (-0”779). Quartararo, un calvario: “Nel pomeriggio è stato un disastro. Continuiamo a fare esperimenti, però non funziona nulla”.