“Il mondiale si decide all’ultima gara: Valencia, 26 novembre”. Così dicono tutti, nella MotoGP che parla solo Ducati: lo ripetono i Duellanti col terzo incomodo (Bagnaia, Martin; Bezzecchi), e i rispettivi team manager (Tardozzi, Borsoi e Nieto). Ma l’appuntamento di Buriram, in Thailandia, è due volte importante, forse decisivo: a 4 week-end dal termine, Pecco cerca di allungare il vantaggio in classifica sul rivale (+27), dopo che solo 10 giorni fa Jorge lo aveva superato al termine della sprint race giapponese; il pilota del team Prima Pramac, consapevole di aver sprecato due domeniche che potevano essere d’oro, vuole tornare sotto al campione in carica. “Ventisette punti non mi lasciano tranquillo, non voglio pensare al campionato: ne parleremo dopo il Qatar. Questa pista mi piace, devo approfittarne”, racconta il piemontese. E il madrileno replica: “Sento di essere molto veloce. In Australia e Giappone ho imparato la lezione: cercherò di fare più attenzione”.
Sprint race sabato alle 10, domenica gp alle 9
Cinque ore di fuso orario rispetto all’Italia: diretta televisiva su Sky Sport e in streaming su Now, mentre Tv8 trasmetterà in diretta le qualifiche delle 3 classi e la sprint race del sabato. Venerdì in Thailandia scenderanno in pista per primi i piloti della Moto3, le Fp1 sono in programma alle 4 del mattino, seguiti da Moto2 (4.45) e MotoGP (5.40); la seconda sessione scatta alle 8.10 per la Moto3, alle 9 per la Moto2, mentre per la MotoGP – coi primi 10 che si qualificano direttamente alle Q2 – l’appuntamento è alle 9.55. Sabato, prove libere di Moto3 alle 3.35, di Moto2 alle 4.20, di MotoGP alle 5.05; le qualifiche della classe regina, valide per la griglia di sabato e domenica, alle 5.45. Sempre sabato, qualifiche di Moto3 alle 7.45, di Moto 2 alle 8.40; la sprint race di MotoGP scatta alle 10. Domenica, warm up di MotoGP alle 4.40, poi via alle gare: la Moto3 (su 19 giri) scatta alle 6, la Moto2 (22) alle 7.15, per la MotoGP (26) il via alle 9 italiane.
Sette ‘staccate’, attenzione a curva 3
Disegnata dall’architetto tedesco Hermann Tilke, la pista di Buriram è una di quelle dalle ‘staccate’ più impegnative, a metà tra il Red Bull Ring austriaco e il Circuit of Americas texano: i tecnici della Brembo, che forniscono gli impianti frenanti a tutti i piloti della MotoGP, giudicano il tracciato very hard, attribuendogli un indice di difficoltà 6 (in una scala da uno a 6), tanto da richiedere l’impiego dei dischi da 355 mm di diametro. Dodici curve, 7 frenate. Le più impegnative sono naturalmente la prima, subito dopo il via, quando si passa da 269 a 119 kmh in 179 metri e 3 secondi e mezzo; la curva numero 3, da 327 a 77 kmh in 283 metri e 6 secondi; la curva 12, da 270 a 72 kmh in 213 metri e 4,8 secondi. Sommando tutte le forze esercitate da un pilota MotoGP sulla leva Brembo del freno dalla partenza alla bandiera a scacchi il valore supera gli 8,2 quintali, il più alto delle ultime tre gare. Per fortuna i piloti non sono chiamati a sforzi per più di 2 curve consecutive, anche se l’umidità potrebbe influenzare le loro prestazioni. Si ‘stacca’ per 26 secondi a giro: al termine della gara, i piloti avranno frenato per oltre 11 minuti.