E’ andato di nuovo in fuga al semaforo verde, ma questa volta non ha commesso errori: dopo aver segnato il record della pista nelle qualifiche, Jorge Martin domina a Buriram, è la sua settima sprint race della stagione. Lo spagnolo del team Prima Pramac accorcia il distacco in classifica da un Pecco Bagnaia che si è fatto sorprendere in partenza, complice un contatto con Zarco che gli ha subito fatto perdere 3 posizioni, e oggi non è andato al di là di un modesto 7° posto. Martinator rosicchia 9 punti al piemontese campione in carica, ora è a -18. Sul podio salgono anche il sudafricano Binder con la Ktm e una seconda Ducati, quella di Marini. Domani, quando in Italia saranno le 9 del mattino, scatta il gp della Thailandia: sarà ancora una sfida tra i due piloti di Borgo Panigale in corsa per il titolo, con Martin in pole e Bagnaia costretto a inseguire dalla seconda fila.
Martinator, che fuga: “E mi sono risparmiato”
Martin, giornata perfetta: pole, record del circuito, sprint race. “E’ andata come mi aspettavo”, sorride. “Ho cercato di risparmiare un poco le gomme all’inizio, poi però ho spinto e alla fine sono riuscito a gestire senza troppi problemi il vantaggio”. Dice di non aver dato tutto quello che poteva, ed è un altro bel segnale. “Credo che domani potrò fare anche meglio”. E più che un augurio sembra un avvertimento a Pecco.
Marini felice a metà: “Che sofferenza, sul passo-gara”
Luca Marini felice a metà: “In qualifica, la gomma e la moto andavano benissimo: sul giro secco sono più che soddisfatto, sul passo gara invece diventa tutto estremamente difficile. Oggi ho sofferto con Binder, temo che domani possa succedere di nuovo”, confessa il pilota del Mooney Vr46. Per Binder un 2° posto importante: “Non è stato facile superare Marini. Jorge era irraggiungibile, ha fatto un lavoro incredibile. Noi speriamo di riuscire a migliorare”.
Bagnaia: “Ho perso troppo tempo all’inizio"
Bagnaia mastica amaro: “Mi sarei aspettato di più ma ho perso troppo tempo, un paio di secondi che non mi hanno permesso di essere davanti a lottare per il podio" l’analisi di Pecco. "La partenza in termini di numeri è stata buonissima, il problema è stato che non ho trovato la frizione nel posto in cui mi sarei aspettato, ha staccato dopo rispetto al normale e quello mi ha fatto perdere in termini di reattività. E ormai se non parti bene dopo è tosta, alla prima curva mi sono trovato un po' imbottigliato. Ho perso molto nel primo giro con Zarco che ha fatto un sorpasso un po' al limite, poi ho perso una vita in una lotta all'ultimo sangue con Alex Marquez. Il grip era buono, è tutto il weekend che andiamo molto forte, sulla moto mi trovo bene. Anche con le gomme usate sono veloce. Sarà importantissimo partire bene, bisognerà esser furbi e bravi a toglierci da certe lotte in cui non dobbiamo finir dentro".
Jorge se ne va, Bagnaia insegue
Martin, che nelle qualifiche aveva segnato il record della pista, ancora una volta ha sfruttato la pole per chiudere il primo dei 13 giri davanti a tutti con oltre 6 decimi di vantaggio su Marini e un Marquez esplosivo. Bagnaia, partito malissimo sembra a causa di un contatto con Zarco, dalla seconda fila è scivolato lontano, in nona posizione. A metà gara il vantaggio di Martinator sulla coppia Marini-Binder è salito a quasi 2 secondi, poi un terzetto con Aleix, il Bez e il Cannibale: Pecco si è progressivamente avvicinato e al traguardo è arrivato a meno di un decimo da Bezzecchi. Gran recupero, ma troppo tardi. Marc Marquez si è tolto la soddisfazione di un brillante 4° posto davanti a Aleix. Ottavo il fratello Alex, un puntino anche per Zarco, 9°.
Pecco Bagnaia
Domani alle 9 con Martin in pole, Bastianini ultimo
Nel gp di domani, che scatta alle 9 del mattino italiane, Martin partirà dalla pole con accanto Marin e Aleix Espargarò. Seconda fila per Bagnaia, preceduto da Bezzecchi e Binder. In terza fila i due fratelli Marquez con la seconda Aprilia ufficiale di Vinales, in quarta Quartararo e Zarco, che ha vinto domenica scorsa in Australia. La griglia della Q2 è completata dalla Ktm di Augusto Fernandez. Più dietro Di Giannantonio, Morbidelli e in sesta fila e il povero Bastianini – in grande difficoltà col grip – comincia addirittura dal 21° e ultimo posto.