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Atleti transgender, Coventry chiede al Cio una linea comune

Atleti transgender, Coventry chiede al Cio una linea comune
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In una conferenza stampa tenutasi a Tokyo, il presidente del Cio, Kirsty Coventry, ha dichiarato che spera in un consenso tra gli sport sulla tutela della categoria femminile, tenendo in considerazione soprattutto l'equità della competizione. Coventry ha confermato che il nuovo comitato, il "Gruppo di lavoro sulla categoria della protezione femminile", si è già riunito per la prima volta e che era in attesa di un incontro di approfondimento. Il gruppo si concentrerà per guidare il Cio nella difficile e spesso controversa elaborazione delle politiche di idoneità di genere.

Coventry ha dichiarato di volere che l'organismo di governo mondiale "assuma un ruolo più determinante” nello stabilire se gli atleti transgender possano competere nella categoria femminile, poiché gli attuali standard di qualificazione sono lasciati alla decisione delle Federazioni sportive. Pur sperando di raggiungere un consenso, l'ex campionessa olimpica riconosce che non esiste un approccio universale. "È diverso per ogni sport perché in alcuni, come l'equitazione, uomini e donne competono già tra loro. Ma in molti altri sport è un argomento molto sentito, e anche da molto tempo." Le linee guida del Cio del 2021 su "Equità, Inclusione e Non Discriminazione" suggerivano che le Federazioni dessero priorità all'inclusione di atleti non conformi al genere nella categoria di loro scelta, senza presumere alcun vantaggio. Tuttavia, gli standard attuali sono stati messi in discussione dopo l’Olimpiade dello scorso anno, che ha messo il Cio e l'International Boxing Association (comunque messa fuori legge dallo stesso comitato olimpico) in conflitto tra loro a causa di pugili che non avevano superato i test di genere dell'Iba durante i precedenti Campionati del Mondo di Nuova Delhi di boxe ma che erano stati comunque autorizzati a competere alle Olimpiadi di Parigi.

Basta pensare al caso di Imane Khelif e Lin Yu-ting (algerina e taiwanese non sono transgender): il Cio è stato criticato da molti per non aver saputo gestire questo tema così scottante. Il crescente malessere all'interno della comunità sportiva è diventato un importante argomento di discussione. Coventry e Seb Coe, in occasione della campagna elettorale, avevano preso in considerazione un divieto assoluto per gli atleti transgender. Da allora la Federazione mondiale di atletica di Coe ha introdotto test obbligatori per le atlete delle categorie femminili. Il Cio ora deve trovare una posizione chiara, unitaria, anche perché nel 2028 ci sono i Giochi di Los Angeles e la opinione di Trump sugli atleti transgender è molto chiara...

Buonfiglio: “Da giovane volevo fare pentathlon...”

La Nazionale italiana di Pentathlon Moderno, reduce da un'estate ricca di risultati importanti a livello internazionale, è stata ricevuta questa mattina, a Palazzo H, dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Aurora Tognetti (Carabinieri), Valentina Martinescu (Junior Asti), Maria Beatrice Mercuri (Fiamme Oro), Alice Rinaudo (Fiamme Oro), Giorgio Malan (Fiamme Azzurre), Matteo Bovenzi (Aeronautica Militare), Roberto Micheli (Fiamme Oro) e Matteo Cicinelli (Carabinieri), accompagnati dal direttore tecnico Giancarlo Duranti, dal commissario straordinario, il Generale di Brigata Gianni Massimo Cuneo, dal vice commissario Daniele Masala e dal segretario generale Salvatore Sanzo, sono stati accolti dal numero uno dello sport italiano che si è congratulato con loro per le splendide medaglie ottenute in questa stagione. ''Ho rischiato di fare pentathlon da ragazzo, quando mi allenavo a Posillipo, poi ho scelto la canoa perché a Milano non c'era nessuno che facesse pentathlon -le parole di Buonfiglio-. Credo che sia una disciplina che purtroppo è stata tenuta sempre un po' in disparte, ma che dimostra la completezza di un atleta”

Mondiale di petanque a Roma, oltre 50 Nazioni a Villa Borghese

Roma si appresta a diventare teatro di un prestigioso evento internazionale: i Campionati del mondo della Petanque, organizzati dalla Federazione Italiana Bocce. La kermesse internazionale che si svolgerà nell’area del Galoppatoio di Villa Borghese, cornice suggestiva carica di storia, prenderà il via giovedì 18 settembre con la cerimonia inaugurale e le prime fasi eliminatorie e si concluderà con le premiazioni domenica 21 settembre. Saranno presenti Algeria, Armenia, Australia, Austria, Belgio, Benin, Burkina Faso, Bulgaria, Cambogia, Canada, Cina, Congo, Corea del Sud, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Galles, Germania, Inghilterra, Iran, Israele, Italia, Lettonia, Libano, Lussemburgo, Lituania, Madagascar, Malesia, Messico, Monaco, Norvegia, Nuova Zelanda, Olanda, Palau, Polonia, Repubblica Ceca, Scozia, Senegal, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Tailandia, Taipei cinese, Tunisia, Turchia, Ucraina e Ungheria.

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