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Rugby, Italia all'esame Pumas. Lamaro: "Loro favoriti, ma se nel finale restiamo attaccati al punteggio..."

Una fase di Italia-Nuova Zelanda (afp)
A Treviso gli azzurri cercano un risultato importante contro l'Argentina. Il capitano: "Dobbiamo farci trovare lucidi, concentrati. Sono obbligati a vincere, per noi è diverso: l'obiettivo è migliorare la prestazione"
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TREVISO - Con l'Argentina sarà un'altra battaglia. "Ed è per questo che abbiamo lavorato molto sull'aspetto mentale", dice Michele Lamaro. Allenare la mente per preparare meglio lo scontro. Il capitano degli azzurri spiega: "Dopo la sfida agli All Blacks eravamo stanchi, provati: non potevamo lavorare molto fisicamente". Però il rugby non è solo muscoli, anzi. "Domani dobbiamo farci trovare lucidi, concentrati. Perché all'inizio prima di tutto sarà una questione di atteggiamento. Poi entrerà in gioco la fisicità". A Monigo (ore 14, diretta Sky e in chiaro su Cielo) l'Argentina è favorita. "Ma avrà addosso tutta la pressione del risultato: obbligati a vincere. Per noi è diverso: l'obiettivo è migliorare la prestazione". Un altro piccolo passo in avanti. "E se nel finale siamo ancora attaccati nel punteggio...".

Matera e Gallo, due Pumas che azzannano

I Pumas schierano la miglior formazione possibile. Segno di rispetto. Non faranno sconti. Con loro non vinciamo in Italia dal 1998 (Piacenza), in assoluto dal 2008 (Cordoba): 22 partite e 5 successi, un pari. Un anno fa hanno sconfitto la Nuova Zelanda, sono all'8° posto del ranking mondiale (l'Italia è al 14°). Una squadra potente e tecnica, con diversi fuoriclasse. "Pablo Matera è un condottiero e si fa valere sul campo: è un giocatore di assoluta qualità come Kremer, che ho affrontato a livello giovanile così come Mateo Carreras, l'ala". Poi c'è Gallo, il pilone e compagno di squadra a Treviso. "Ci siamo sentiti diverse volte al telefono, in questi giorni. Saremo avversari, ma l'amicizia resta". Nella squadra azzurra partiranno dal primo minuto due italo-argentini: Brex e Nemer. "Per loro era fondamentale arrivare pronti a questo appuntamento: giocano contro ragazzi con cui sono cresciuti, ci terranno ancora di più a fare bella figura".

"Restiamo attaccati nel punteggio e alla fine..."

Una battaglia prima mentale e poi fisica, ripete Lamaro. "L'Argentina è una squadra solita, collaudata dalle partite del Rugby Championship coi migliori: Nuova Zelanda, Australia, Sudafrica. Non molla mai, lo ha appena dimostrato con la Francia: sono rimasti attaccati al risultato fino all'ultimo". Proprio quello che dovrà fare l'Italia. "Sono molto fisici: però non hanno l'aggressività difensiva degli All Blacks, e allora noi dovremo andare a prenderli nel loro campo". Sabato scorso gli azzurri hanno preferito cercare la meta e calciare in rimessa laterale, non accontentandosi dei potenziali punti su punizione. "Ma non è stata una ricerca ossessiva dello spettacolo: piuttosto, abbiamo pensato che - soprattutto all'inizio dell'incontro - potesse essere un modo per mettere una pressione particolare agli avversari. Questa volta cercheremo di capitalizzare tutte le occasioni".

Italia: Minozzi - Padovani, Brex, Morisi, Ioane - Garbisi, Varney - Licata, Lamaro, Negri - Sisi, Cannone - Riccioni, Lucchesi, Nemer. A disposizione: Bigi, Fischetti, Ceccarelli, Fuser, Ruzza, Pettinelli, Fusco, Mori.
Argentina: Boffelli - Cordero, Moroni, De la Fuente, Mateo Carreras - Santiago Carreras, Cubelli - Isa, Gonzales, Matera - Lavanini, Kremer - Gomez-Kodela, Montoya, Gallo. A disposizione: Bosch, Calles, Medrano, Paulos, Grondona, Bertranou, Sanchez, Cinti.
Arbitro: Doleman (Nz)

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