Più che l'Italia, sarà la squadra di Treviso ad affrontare domenica pomeriggio a Parigi la Francia (ore 16, diretta Sky e in chiaro su Tv8) nel primo turno del Sei Nazioni 2022. Diciotto biancoverdi veneti su 23 azzurri, tra titolari e riserve: dev'essere un record, sicuramente è una definitiva bocciatura per l'altra franchigia. Sulle Zebre s'allungano ombre nere anche leggendo l'intervista appena rilasciata da Marzio Innocenti a Midi Olimpique: "Stagnano a un livello mediocre e non ci sono di grande utilità. Prevedo una revisione generale, su questo argomento", dice il presidente della Fir, grande finanziatore - ancora per quanto? - del club parmense.
Menoncello, una giovane ala a sorpresa
"Non mi interessa da che squadra arrivino i miei giocatori: io scelgo quelli che stanno meglio", taglia corto il ct Kieran Crowley. Che per questa partita impossibile - a novembre i Bleus hanno strapazzato gli All Blacks e sono i favoriti del torneo - recupera a sorpresa il giovane Menoncello (19 anni) e lo schiera all'ala destra: Mori era convinto di giocare, invece l'allenatore si affida a questo giovane talento che "insieme a Padovani e soprattutto Ioane mi dà fiducia sui palloni alti". Il gioco aereo e i punti di incontro: saranno queste le chiavi dell'incontro, sostiene il tecnico. Nel ruolo di terza centro si affida al neozelandese Halafihi, fresco azzurro. Parliamo sempre di atleti del Benetton, che naviga nella parte medio alta della classifica dello United Rugby Championship.
Squadra operaia. "Guadagniamoci il rispetto"
Gli avanti italiani sono relativamente piccoli di statura, soffriranno nelle rimesse laterali ma - si spera - sapranno farsi valere sui breakdown. Squadra operaia, di placcatori, pronta al sacrificio: "Il nostro primo obiettivo è recuperare rispetto e credibilità di fronte ai nostri avversari. Poi, naturalmente, ci sono le vittorie". Dopo 32 sconfitte consecutive, è lecito aspettarsi una prova d'orgoglio e allora testa bassa e pedalare. "Nei primi tre turni incontriamo le tre migliori formazioni del mondo". Francia, Inghilterra, Irlanda. La strada per il paradiso è lastricata di sofferenze.
Dupont, il pericolo pubblico numero uno
I francesi sono tutti da temere, ma Dupont - capitano e mediano di mischia - più degli altri. Dovranno occuparsi di lui le terze linee (Halafihi, Lamaro, Negri) e il suo avversario diretto, Varney (20), un altro giovanissimo che gioca a Gloucester. Garbisi (21) sta diventando una stella del Montpellier - e del nostro movimento ovale -, Fuser è un altro espatriato perché veste la maglia del Newcastle. Insomma: delle Zebre restano solo un pilone (Fischetti) e l'estremo (Padovani). Speriamo che in un sussulto di orgoglio riscattino la brutta reputazione che in tutti questi anni si è cucita addosso la franchigia emiliana.
Francia: Jaminet - Penaud, Fickou, Danty, Villiere - Ntamack, Dupont - Alldritt, Cretin, Jelonch - Willemse, Woki - Atonio, Marchand, Baille. A disposizione: Mauvaka, Gros, Bamba, Taofifenua, Cros, Lucu, Meofana, Ramos.
Italia: Padovani - Menoncello, Brex, Zanon, Ioane - Garbisi, Varney - Halafihi, Lamaro, Negri - Ruzza, Cannone - Pasquali, Lucchesi, Fischetti. A disposizione: Faiva, Nemer, Zilocchi, Fuser, Pettinelli, Zuliani, Braley, Marin.
Arbitro: Adamson (Sco)