MONTECARLO - "Rivelazione dell'anno". Non era mai accaduto che un italiano fosse premiato ai World Rugby Awards del Principato: il riconoscimento per Ange Capuozzo, 23enne estremo della Nazionale e del Tolosa, l'imprendibile Angelo Azzurro, arriva a coronamento di un novembre felice per il nostro movimento ovale. Una larga vittoria su Samoa, lo storico successo con l'Australia, l'emozionante primo tempo giocato alla pari coi campioni del mondo del Sudafrica: al termine dei test-match autunnali l'Italia ha recuperato 2 posizioni nel ranking mondiale (ora siamo al 12° posto) ma soprattutto ha offerto un rugby avventuroso e divertente, finalmente alla ricerca di una identità precisa. Con consapevolezza di potercela davvero giocare con tutte le avversarie del Sei Nazioni: tra poco più di 2 mesi (5 febbraio), il torneo più antico del mondo ricomincia all'Olimpico di Roma con la Francia.
Da Fischetti a Garbisi, quanti talenti azzurri
Capuozzo, che ha segnato ai Wallabies e agli Springboks, è meritatamente il "Breakthrought Player of the Year". Eravamo in lizza anche per la più bella meta dell'anno - quella segnata da Edoardo Padovani a Cardiff col Galles, dopo un'altra impossibile corsa di Ange -, ma i giurati hanno preferito la marcatura del cileno Rodrigo Fernandez nel match giocato contro gli Usa. A proposito: gli Stati Uniti, che ospiteranno i mondiali del 2027, hanno perso anche l'ultima occasione per la rassegna iridata francese del prossimo anno, battuti nello spareggio dal Portogallo. A Montecarlo hanno anche scelto la squadra "ideale" della stagione, e purtroppo non ci sono azzurri. Sarà per la prossima volta, del resto la nostra Nazionale è composta da giovanissimi talenti (Fischetti, Lucchesi, Lorenzo Cannone, Paolo Garbisi, in attesa dei rientri di Riccioni e Polledri) e il tempo è dalla loro parte.
Quattro irlandesi (e un argentino) nella squadra ideale
Nel Team of the Year ci sono 4 irlandesi, 3 sudafricani, 2 inglesi, francesi e All Blacks, un argentino e un australiano. Nessuno scozzese e neppure un giocatore del Galles, che è stato superato in casa da una Georgia sempre più ambiziosa. Ecco la squadra del 2023: Freddie Steward (Inghilterra) - Will Jordan (Nuova Zelanda), Lukhanyo Am (Sudafrica), Damian de Allende (Sudafrica), Marika Koroibete (Australia) - Johnny Sexton (Irlanda), Antoine Dupont (Francia) - Grégory Alldritt (Francia), Josh Van der Flier (Irlanda), Pablo Matera (Argentina) - Sam Whitelock (Nuova Zelanda), Tadhg Beirne (Irlanda) - Tadhg Furlong (Irlanda), Malcom Marx (Sudafrica), Ellis Genge (Inghilterra).
Irlanda e Francia, adesso comanda il rugby del nord
Dalle Autumn Nation Series esce rafforzata l'Irlanda, numero uno mondiale che ha battuto nell'ordine Sudafrica, Fiji e Australia, denunciando però un po' di stanchezza nell'ultimo match con i Wallabies. Tre vittorie anche per la Francia (Australia, Sudafrica, Giappone), l'Inghilterra è stata battuta a Twickenham dall'Argentina e ha rimediato con un incredibile finale la partita con gli All Blacks, chiusa in parità. I neozelandesi hanno mostrato importanti progressi, al contrario degli Springboks campioni del mondo (sconfitte in Irlanda e Francia, solo una larga vittoria con l'Italia). E' crisi nera per l'Australia e per il Galles, cui non basta il successo sull'Argentina.