Sport

Rugby, derby senza storia: Treviso batte ancora le Zebre e vola al secondo posto nell'Urc

Rugby, derby senza storia: Treviso batte ancora le Zebre e vola al secondo posto nell'Urc

La Benetton vince 36-14 e conquista il settimo successo in 9 incontri nell’Union Rugby Championship

2 minuti di lettura

Il Benetton Treviso supera largamente le Zebre Parma (36-14) anche nel derby di ritorno dell’Union Rugby Championship: per i biancoverdi, grandi protagonisti del torneo celtico, è il 7° successo in 9 incontri (un pari, una sconfitta), e la contemporanea sconfitta di Glasgow a Edimburgo li proietta al 2° posto in classifica. Segnale importante per il movimento ovale italiano, in vista del Sei Nazioni alle porte. Sei mete a due fotografano una partita mai in discussione. Quella veneta è una squadra di qualità a livello internazionale, saggiamente gestita dall’allenatore Bortolami: bravissima e fortunata pure nel camuffare un presunto, piccolo calo a livello fisico e mentale, dopo le imprese delle settimane precedenti. Per le Zebre è invece la settima sconfitta: si può solo continuare a tifare per una squadra che ha coraggio come tutte le altre e forse di più, però un budget decisamente inferiore.

Lucchesi e Garbisi subito a segno per i veneti

Nel primo tempo i padroni di casa sono andati presto a segno col tallonatore Lucchesi, dopo una micidiale rolling maul. Garbisi ha raddoppiato grazie alla partenza dal lato chiuso di Ratave dopo una ingenuità di Mazza. Prisciantelli ha segnato per gli ospiti, ed è stata una iniezione di fiducia anche perché la mischia ordinata parmense è sembrata dominare. Ma uno sfortunato ‘velo’ allo scadere del primo tempo ha innescato i trevigiani per la meta sulla bandierina di Mendy. Nella ripresa, Izekor ha approfittato d’un grossolano pasticcio di Krumov seguito alla furba rimessa laterale di Lucchesi, Bigi ha risposto da un raggruppamento in progressione, ma ancora Negri – con Smith che ha soffiato la palla a Montemauri – ha permesso al Benetton di allungare, e Albornoz ha chiuso i conti.

Ruggeri, Ferrari e Fischetti non si arrendono

Il dito sulle labbra con cui Niccolò Cannone nel finale ha zittito Ferrari (scatenando una zuffa presto risolta) è ingeneroso: Treviso è squadra con più talento, migliore organizzazione e un solido bilancio, ha vinto la partita prima dal punto di vista collettivo e poi in ciascuna sfida individuale; però le Zebre meritano rispetto, sono terribilmente in difficoltà in alcuni settori nevralgici – le seconde linee, la mediana, i centri – però hanno una determinazione encomiabile e dei giovani brillanti come Ruggeri, Ferrari, Fischetti. L’allenatore Roselli cucina con gli ingredienti che ha nella dispensa: sarebbe bello se alle giovani speranze azzurre fossero affiancati dei campioni come quelli che può permettersi il Benetton. E allora prendiamoci il meglio da questa doppia sfida nel giro di una settimana: due stadi che hanno fatto il pieno di spettatori, Treviso sempre più protagonista in Europa, le Zebre che non si arrendono, un rugby italiano che promette di progredire.

Benetton Treviso-Zebre Parma 36-14 (19-7)
Marcatori: 4’ meta Lucchesi tr. Smith, 13’ meta Garbisi tr. Smith, 23’ meta tr. Prisciantelli, 39’ meta Mendy; 5’ st meta Izekor, 16’ meta Bigi tr. Prisciantelli, 19’ meta Negri tr. Albornoz, 24’ meta Albornoz.
Benetton Treviso: Smith – Mendy, Menoncello (17’ st Zanon), Fekitoa, Ratave – Marin (10’ st Albornoz), Garbisi (10’ st Duwenage) – Negri, Lamaro (10’ st Lorenzo Cannone), Izekor– Snyman (21’ st Ruzza), Niccolò Cannone – Zilocchi (17’ st. Pasquali), Lucchesi (17’ st Bernasconi), Spagnolo (10’ st Gallo)
Zebre Parma: Geronimo Prisciantelli – Bruno, Morisi, Mazza, Gesi – Montemauri, Garcia (15’ st Fusco, 25’ st Gregory) – Ruggeri (20’ st Ferrari), Bianchi (20’ st Andreani), Volpi – Zambonin, Sisi (1’ st Krumov) – Pitinari (6’ st Nocera), Bigi (20’ st Ribaldi), Fischetti (15’ st Rizzoli).

I commenti dei lettori