Goggia, che spavento. Sofia cade ma non molla: "Ammaccata ma intera"
di Alessandra Retico , di Alessandra ReticoAmmaccata, ma pur sempre Sofia. Troppo Sofia? Goggia non la ferma nessuno. Eccola, salvo lividi e complicazioni al risveglio, al via del superG di Altenmarkt nonostante il tonfo di sabato in discesa abbia spremuto dal passato immagini ancora troppo vive e dolenti: lei al colmo della forma e della gioia, atterrata in un istante di troppa casualità o errore. La neve non perdona, neanche il fato. L'anno scorso dominava le corse, ma a una settimana dai Mondiali di Cortina cadde su una pista turistica a Garmisch dopo l'annullamento per nebbia della gara. Frattura del piatto tibiale destro, addio ai campionati, disperazione e un aspro processo di ricostruzione per tornare a fine stagione a prendersi la coppa di specialità. Da allora, che scia: 6 successi di fila in discesa, 3 quest'anno su 4, e 2 superG.
La bergamasca, 29 anni, guida la classifica di velocità. Anche in Austria aveva il vento dalla sua parte: 2° e 1° crono in prova, comanda fino al 2…
Ammaccata, ma pur sempre Sofia. Troppo Sofia? Goggia non la ferma nessuno. Eccola, salvo lividi e complicazioni al risveglio, al via del superG di Altenmarkt nonostante il tonfo di sabato in discesa abbia spremuto dal passato immagini ancora troppo vive e dolenti: lei al colmo della forma e della gioia, atterrata in un istante di troppa casualità o errore. La neve non perdona, neanche il fato. L'anno scorso dominava le corse, ma a una settimana dai Mondiali di Cortina cadde su una pista turistica a Garmisch dopo l'annullamento per nebbia della gara. Frattura del piatto tibiale destro, addio ai campionati, disperazione e un aspro processo di ricostruzione per tornare a fine stagione a prendersi la coppa di specialità. Da allora, che scia: 6 successi di fila in discesa, 3 quest'anno su 4, e 2 superG.
La bergamasca, 29 anni, guida la classifica di velocità. Anche in Austria aveva il vento dalla sua parte: 2° e 1° crono in prova, comanda fino al 2° intermedio con 41 centesimi di vantaggio sulla leader del momento, la tedesca Kira Weidle, poi 2ª dietro la vincitrice, la svizzera Lara Gut-Behrami (3ª l'austriaca Siebenhofer). Invece: si inclina, perde l'appoggio interno, la gamba sinistra va per i fatti sui, lo sci destro si sgancia, lei rotola contro le reti, anche l'altro attrezzo si sgancia. A 19 giorni dalle Olimpiadi di Pechino dove difenderà il titolo nella libera. Mani sugli occhi, le nostre. Le sue si alzano per dire che è tutto ok. Che spavento e che rabbia, le raccolgono i microfoni in un'imprecazione da biiip quando arriva sulle sue gambe al parterre. La vendicano Nadia Delago 4ª e Federica Brignone 6ª.
"Non so cosa ho fatto. È un grosso peccato, sono caduta nella compressione, forse ho preso un dossettino, mi è partito uno sci e si è staccato l'altro. Da 100 all'ora a 0 in un secondo e mezzo, mi dispiace tanto perché andavo di nuovo forte. Sono molto ammaccata e dolorante però per fortuna tutta intera. Le terapie, poi cercherò di essere al cancelletto e vedere come sto al risveglio". I soldati dello sport non vanno allo sbaraglio, specie se la battaglia non vale la guerra.
Discesa metal rock, potente ma a tratti sconnessa, per Dominik Paris che col 3° posto a Wengen sale in vetta alla specialità (Kilde 7°). Vince Vincent Kriechmayr tra le polemiche (2° Feuz): la federazione gli ha concesso di gareggiare nonostante avesse saltato le prove obbligatorie (deroga data perché l'austriaco era in quarentena per una falsa positività al Covid). Domme non ascolta queste voci, non sono nel suo sound: "Oggi ho messo tutto quello che avevo in pista, però nel passaggio dell'Hundschopf ho sbagliato e ho lasciato troppo tempo. Poi sotto sono riuscito a sciare come mi ero prefissato di fare e il risultato si è visto. Sono contentissimo di questo risultato perché a Wengen faccio sempre un po' fatica a far bene e per questo è ancora più bello salire sul podio qui". Domenica slalom uomini, Domme pensa già alla prossima settimana e alle due discese di Kitzbuehel dove ha vinto 3 volte sulla Streif. Il sacerdote nel suo tempio.