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Mondiali di sci: Federica Brignone argento in gigante, oro a Mikaela Shiffrin

L'urlo di Federica Brignone che indossa un casco con la tigre, il suo soprannome
L'urlo di Federica Brignone che indossa un casco con la tigre, il suo soprannome (ansa)
Solo la campionessa statunitense batte per 12 centesimi l'azzurra, che alla vigilia è stata ferma per giorni per la febbre: "Il mio punto debole è stata la mia forza". Terza la norvegese Mowinckel, quinta Marta Bassino in rimonta dopo l'errore della prima manche
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MERIBEL - Arriva la terza medaglia italiana ai Mondiali di sci, ed è la medaglia della resilienza, della lotta agli imprevisti. E' argento per Federica Brignone, dopo quattro giorni di febbre alta che le hanno fatto saltare tutti i suoi programmi di allenamento a Les Menuires, che le hanno reso difficile anche la respirazione. Seconda, nel gigante di Meribel, per soli dodici centesimi da Mikaela Shiffrin che vince il suo primo mondiale in gigante e viene travolta dall'azzurra in un abbraccio che sa di liberazione per entrambe. Se per una c'è stata la malattia, per l'americana i giorni passati sono stati animati dalla clamorosa separazione dal suo storico coach, Mike Day, che sè tornato negli Usa a Mondiale in corso anticipando la fine del suo rapporto.

Federica Brignone e Ragnhild  Mowinckel festeggiano Mikaela Shiffrin
Federica Brignone e Ragnhild Mowinckel festeggiano Mikaela Shiffrin (afp)

Terza dopo la prima manche col suo casco che riproduce una tigre, il suo soprannome, Federica ha chiuso con il tempo di 2'07"25, strappando l'argento per 10 centesimi alla norvegese Ragnhild Mowinckel (2'07"35). Quinto posto per Marta Bassino (2'07"93) protagonista di una grande rimonta dopo aver chiuso la prima manche al 13° posto. Questa medaglia è identica a quella conquistata dodici anni fa ai Mondiali di Garmisch, quando "Fede" appena ventenne fu seconda in gigante dietro la slovena Tina Maze. L'Italia sale così al secondo posto del medagliere, dietro la Svizzera e a pari merito con gli Stati Uniti grazie agli ori di Brignone in combinata e di Bassino in superG, oltre all'argento di oggi.

 

 

Brignone: "Il mio punto debole è stata la mia forza"

“Mentalmente ero veramente carica e ho fatto del mio punto debole la mia forza" racconta Federica Brignone al traguardo. "Ero contenta di essere qui e di essere riuscita a mettere tutte le energie sulla pista, dall’inizio alla fine. Ho davvero raschiato il barile, ma sono contenta di averlo fatto e di aver ottenuto questo risultato. Io sono una che vuole sempre lavorare di più. Se non lavoro tanto, non sono contenta. Questa volta sono riuscita ad accettare la situazione. Sono stata costretta a fermarmi, l’ho accettato, e mi sono detta che mi sarei ricaricata per la gara. E così è andata e di questo sono davvero felice. Salire sul podio di nuovo di un Mondiale in gigante dopo 12 anni mi dà grande gioia. Oggi so perfettamente cosa sto facendo. Allora era un’occasione da prendere, un sogno, adesso invece realizzo subito quel che ho fatto, e oggi è stato veramente bello. La settimana scorsa è stata bella e terribile, il mio corpo aveva bisogno di una pausa. Sono tornata con la testa focalizzata al 100% ed è stata la mia forza”.

Federica Brignone
Federica Brignone (ansa)

Quando disse "scendo anche con 40 di febbre"

"Scenderò anche con 40 di febbre" aveva annunciato la valdostana, seguita a Meribel dalla madre ex campionessa Ninna Quario nelle vesti di tifosa. Federica aveva già vinto l'oro mondiale in combinata, ma non voleva accontentarsi, nè trovare scuse nella malattia. La pista Roc de Fer le piace, ci ha vinto lo scorso anno in Coppa del mondo. Con una prima manche sorprendente ha fatto capire di esserci, lasciandosi alle spalle tante favorite e cedendo solo 31 centesimi a Shiffrin e 12 alla francese Tessa Worley.

Bassino aveva commesso un grosso errore nella prima manche, rischiando di andare fuori, ma con una seconda manche standard per la sua classe, con una sola imperfezione, ha recuperato otto posizioni. Il suo tempo non sono state in grado di superarlo, tra le altre, la slovacca Petra Vlhova, la campionessa olimpica svedese Sara Hector, la norvegese Mina Holtmann. Ci sono riuscite invece la norvegese Ragnhild Mowinckel e la svizzera Lara Gut-Behrami che rimarrà ai piedi del podio. "Sapevo di aver buttato un pò la gara nella prima manche" dice la piemontese a gara finita. "Vado via da questi Mondiali con un pò di rammarico per il gigante".

Mikaela Shiffrin
Mikaela Shiffrin (reuters)

 

Worley cade davanti al suo pubblico

Federica Brignone ha trovato le energie anche per la seconda manche, non ha accusato la tensione, sciando benissimo sopratutto nella parte centrale e contenendo la rimonta di Mowinckel. Soffriva invece la pressione Tessa Worley, acclamata dal suo pubblico: nella seconda parte è scivolata via senza aver guadagnato nel frattempo su Federica. Restava Shiffrin, che rischiava tantissimo nelle ultime porte ma riusciva a rimanere nel tracciato e mantenere a distanza l'azzurra, che le ha rimangiato 19 centesimi.

Cancellate cerimonie per le manifestazioni

Le massicce manifestazioni contro la riforma delle pensioni in Francia intanto hanno cambiato intanto il programma dei Mondiali. Per motivi di sicurezza sono state cancellate cerimonie che fanno parte della vigilia delle gare. Con un comunicato il comitato organizzatore di Courchevel/Meribel 2023 ha annunciato ai coach di tutte le nazionali la soppressione degli eventi dell'estrazione in piazza dei pettorali del gigante maschile di venerdì e dello slalom femminile di sabato. "Nell'interesse degli atleti" hanno specificato gli organizzatori. Il giorno prima un comunicato metteva in guardia chi doveva raggiungere le sedi del Mondiale da Moutiers, possibile epicentro di proteste legate alla riforma, che porta in piazza mezzo milione di lavoratori in tutte le principali città francesi.

L'attenzione sulle manifestazioni e sulle proteste è sempre molto alta, al punto da aver spinto le autorità dell'Alta Savoia a fornire per precauzione una scorta a Mikaela Shiffrin, contestata da una formazione ambientalista per l'uso di elicotteri che l'americana in realtà non ha usato per allenarsi nella stazione di Orcières Merlette.

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