Sofia Goggia archivia la delusione ai Mondiali e torna a vincere in coppa del mondo. La campionessa azzurra, che nella libera della rassegna iridata a Courchevel aveva inforcato, si è imposta nella discesa di Crans Montana, in Svizzera, cancellata ieri per nebbia e riprogrammata oggi al posto del superG. Scesa con il pettorale numero 9, Goggia ha chiuso in 1'26"81 precedendo un'altra azzurra, Federica Brignone, pettorale numero 21, seconda in 1'26"96: è la 17^ doppietta azzurra della storia. Terza la francese Laura Gauche (1'27"22), al primo podio in carriera. Grazie a questa vittoria, la numero 17 in discesa e 22 in coppa del mondo, Goggia fa un altro passo avanti verso la conquista della quarta coppa di specialità: a due gare dalla fine (Kvitfjell e Soldeu) ha 580 punti, 179 in più della slovena Ilka Stuhec (oggi nona), seconda a 401. Le altre azzurre in gara oggi: settimo posto per Laura Pirovano, 16^ Marta Bassino, 21^ Elena Curtoni, 23^ Nadia Delago, 33^ Nicol Delago. La coppa del mondo donne si trasferisce ora in Norvegia dove, a Kvitfjell, da venerdi a domenica sono in programma prima un superG poi una discesa ed infine ancora un superG.
Goggia: "Una vittoria con i baffi"
"Sono stati due giorni abbastanza difficili per me, perché disputare un'unica prova e uscire alla quinta porta non è stato semplice - le parole di Sofia Goggia al termine della gara Non pensavo di essere prima al traguardo, anche perché le condizioni cambiano continuamente. C'è però qualcosa che sconfigge la paura, che è la decisione. Bisogna avere il coraggio di essere precisi anche quando dentro non si è a posto. Con delle condizioni così particolari e mutevoli, noi che siamo partite tra le prime 15 eravamo un po' al buio. Sapevo che se c'era una ragazza che poteva insidiarmi era proprio Fede. Ma come avrebbe detto qualcuno scomparso recentemente (Maurizio Costanzo, ndr) ho fatto 'una discesa con i baffi'. Ora come ora non posso pensare alla coppa di specialità, perché devo concentrarmi su me stessa e sul gesto migliore da portare in gara. Poi al termine di ogni gara si guarda la luce e se è verde è meglio. Al termine della stagione faremo i conti sulla Coppa, per ora sono contenta così".