Un metro e 7 centimetri, soli 4 centesimi separano Federica Brignone dalla vittoria numero 25 in carriera. È durata poco la leadership dell’azzurra nel superG di Crans Montana: subito dopo di lei è scesa l’austriaca Stephanie Venier in stato di grazia sulla pista svizzera, decisiva soprattutto nella parte centrale di scorrimento. Ma Federica ha sfoderato un finale incredibile, recuperando 44 centesimi all’austriaca nel tratto che comprendeva il muro e il salto finale, cancellando quasi tutto il distacco. Non tutto purtroppo, con quel metro e 7 quantificato sui 2045 metri della pista Mont Lachaux. Brignone recupera intanto nella Coppa del mondo di superG: ora è terza a 34 punti dalla svizzera Lara Gut-Behrami, sesta a Crans Montana, in una stagione ancora molto aperta.
Le azzurre si confermano comunque uno squadrone dopo la doppietta Bassino-Brignone del giorno prima in discesa: Marta Bassino ha confermato la sua piena ripresa con il terzo posto e il secondo podio in due giorni. Anche lei è stata molto vicina alla vittoria: solo 15 centesimi da Venier.
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Brignone: “Troppo spesso battuta per pochi centesimi”
"Un bel weekend, però caspita mi dispiace per il passaggio nella stradina sono andata leggermente lunga sull’onda, ho dovuto calcare su questa neve, ero ferma prima del piano” analizza Federica Brignone. “Venier ha fatto una parte centrale super, io un bellissimo muro finale, e mi dispiace perché 4 centesimi sono davvero pochi. Io troppo spesso sono dietro per pochi centesimi. La coppa di superG? Voglio concentrarmi gara per gara, spero di andare a tutta nelle prossime gare in Italia al Passo San Pellegrino”.
Bassino: “Ho ritrovato la continuità”
"Sono veramente felice di questo weekend” sorride Marta Bassino. “Era difficile trovare buone sensazioni su questa neve, nel finale sembrava pappa, era come sciare sull’acqua. Finalmente ho trovato un po’ di continuità, consapevolezza, fiducia, quando riesci a mettere insieme tante cose torna tutto”.
Da Paris il terzo podio di giornata
Il terzo podio della domenica è arrivato sulle nevi norvegesi di Kvitfjell. Non è scivolato come il giorno prima Dominik Paris, vanificando una possibile vittoria, ma è arrivato in fondo subendo il finale strepitoso di Vincent Kriechmayr, che ha completato la giornata felice dell’Austria vincendo un paio d’ore dopo Stephanie Venier. Secondo il canadese Jeffrey Read a 17 centesimi, mentre Paris ha condiviso il terzo posto con Marco Odermatt. Dando vita a un siparietto nel finale, quando l’azzurro ha chiesto al super campione svizzero se almeno stavolta non lo poteva lasciare da solo sul podio. Quattro gli azzurri tra i primi dieci: sesti a 0’’31 Guglielmo Bosca e lo straordinario Pietro Zazzi sceso col numero 50, decimo Mattia Casse a 0’’41.