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Tennis, Coppa Davis: Federer trascina la Svizzera al trionfo

Roger Federer (afp)
L'ex numero 1 del mondo travolge Gasquet (schierato al posto di Tsonga) per 6-4 6-2 6-2 e conquista il punto decisivo del 3-1. Per gli elvetici è la prima insalatiera, unico grande sucesso che mancava nel palmares del campione di Basilea oltre all'oro olimpico
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LILLE - Roger Federer regala il punto decisivo alla Svizzera. Travolgendo Richard Gasquet (sceso in campo al posto di Tsonga) in tre set con il punteggio di 6-4, 6-2, 6-2, il campione di Basilea ha messo a segno il 3-1 decisivo. La Coppa Davis era l'unico grande successo che mancava al palmares di Federer (17 tornei dello Slam, 302 settimane al vertice del ranking mondiale) insieme all'oro olimpico in singolare: a fine partita il 'King Roger', 33 anni, non è riuscito a trattenere le lacrime ed è stato salutato dall'ovazione degli oltre 27 mila spettatori dello stadio Pierre Mauroy di Lille. Per la Svizzera è il primo trionfo.

UNA SETTIMANA DIFFICILE - L'eccezionale risultato è arrivato al termine di una settimana difficile per Federer: prima la lite con Wawrinka negli spogliatoi dopo la semifinale di Londra, poi il forfait alla finale del Masters, l'esordio a Lille con la netta sconfitta contro Monfils. Poi il riscatto: la vittoria netta in doppio in coppia proprio con Wawrinka e infine il punto decisivo.
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PARTITA SENZA STORIA - La suspance nel primo singolare dell'ultima giornata è durata solo pochi scambi, fino a quando Federer non ha strappato il servizio a Gasquet già al terzo gioco. Il campione di Basilea facile sui suoi turni di servizio, l'idolo di casa fatica: nel nono gioco il francese annulla tre set-point ma nel game successivo lo svizzero non fa sconti e tenendo la battuta a zero archivia il primo parziale per 6-4. Gasquet accusa il colpo ed in avvio di secondo set offre subito due palle-break: sulla prima Federer caccia in rete la risposta ma la seconda è quella buona. Dalle tribune si sente oramai solo il tifo dei supporter svizzeri che cominciano a pregustare il trionfo. Nel settimo game lo svizzero dà un altro colpo sull'acceleratore e si procura un secondo break e poco dopo archivia anche il secondo set (6-2), lasciando ammutolito il pubblico di Lille (27.448 spettatori, nuovo record assoluto per un match di Davis).

SVIZZERA SUCCEDE ALLA REP. CECA - In avvio di terzo set Gasquet tiene un turno di servizio (salvando quattro break-point) fondamentale per non uscire definitivamente dal match. Federer concede qualcosa, ma non basta: nel quinto gioco strappa la battuta al francese e vola via fino al 6-2 definitivo, siglato da un drop shot vincente di rovescio prima di sdraiarsi felice sul campo. La Svizzera succede nell'albo d'oro alla Repubblica Ceca, che si era aggiudicata le ultime due edizioni.

ROGER: "MOMENTO STORICO" - "E' straordinario, sono felice per tutti quanti. Ho giocato alla grande, è un momento storico per il nostro paese", dice Federer, che ha incantato con una prestazione impreziosita da 62 colpi vincenti. "Mi aspettavo di affrontare Tsonga, invece la Francia ha schierato Gasquet. Ho avuto circa un'ora per prepararmi a giocare contro Richard, in campo non è stato facile. Sono riuscito a tenere un atteggiamento aggressivo e questo, alla fine, ha pagato", afferma l'ex numero 1 del mondo. Nello spogliatoio esplode la festa e non è un caso se, in conferenza stampa, si avverta l'effetto dei ripetuti brindisi. "Roger, continuo ad amarti", dice un euforico Stanislas Wawrinka: il rapporto con Federer è tornato idilliaco, come ha dimostrato il doppio vinto ieri, e i malumori legati alla sfida di una settimana fa durante le Atp Finals di Londra sono stati cancellati. "Abbiamo visto come tutto può cambiare rapidamente. All'inizio della settimana sono state scritte tante cose su Roger e me -dice Wawrinka-. Poi, è successo tutto il contrario". Federer parla poi ancora del trionfo: "E' impossibile paragonare questo risultato ad altri ottenuti in passato. Quando ho vinto Wimbledon ero stordito, totalmente sotto choc. Sapevo che sarebbe stato possibile vincere la Davis durante la mia carriera: è una sensazione diversa, oltretutto in campo non si è da soli. E' diverso, ma è sempre tennis. E ora provo una delle migliori sensazioni mai vissute. La Svizzera è un paese piccolo, non vinciamo titoli in continuazione. Speriamo che questo trionfo ispiri una nuova generazione e stimoli gli investimenti nello sport".
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