Le vesciche di Sinner, la mano operata di Berrettini: il tennis italiano in infermeria
di Claudio Cucciatti , di Claudio Cucciatti"Avevo già le vesciche ai piedi, ho voluto provare lo stesso. Dopo la prima scivolata, però, ho capito che sarebbe stato impossibile continuare". Uno dei più banali, ma non certo poco fastidioso, tra i problemi fisici, ha costretto Jannik Sinner ad abbandonare il Masters 1000 di Miami. Regalando all'argentino Francisco Cerundolo, numero 103 del ranking Atp, la semifinale. Il primo fastidio Jannik lo aveva accusato dopo il duello con Kyrgios, ma ha voluto provarci lo stesso. Niente da fare. Sul 4-1 per l'avversario, l'altoatesino ha salutato e se n'è andato a testa bassa, cupo, lasciando di sasso anche l'argentino che ci stava prendendo gusto e tra i fischi degli spettatori che volevano vedere il match. Se Sinner ha dato l'addio a Miami sul campo, Matteo Berrettini non è neanche riuscito a respirarne l'atmosfera. Ha dovuto subire un'operazione alla mano destra, ha rimandato al prossimo anno prima ancora di ini…
"Avevo già le vesciche ai piedi, ho voluto provare lo stesso. Dopo la prima scivolata, però, ho capito che sarebbe stato impossibile continuare". Uno dei più banali, ma non certo poco fastidioso, tra i problemi fisici, ha costretto Jannik Sinner ad abbandonare il Masters 1000 di Miami. Regalando all'argentino Francisco Cerundolo, numero 103 del ranking Atp, la semifinale. Il primo fastidio Jannik lo aveva accusato dopo il duello con Kyrgios, ma ha voluto provarci lo stesso. Niente da fare. Sul 4-1 per l'avversario, l'altoatesino ha salutato e se n'è andato a testa bassa, cupo, lasciando di sasso anche l'argentino che ci stava prendendo gusto e tra i fischi degli spettatori che volevano vedere il match. Se Sinner ha dato l'addio a Miami sul campo, Matteo Berrettini non è neanche riuscito a respirarne l'atmosfera. Ha dovuto subire un'operazione alla mano destra, ha rimandato al prossimo anno prima ancora di iniziare. Ha alzato bandiera bianca di fronte a Cerundolo... Juan Manuel, il fratello maggiore di Francisco, tre anni di differenza.
Cerundolo contro Ruud in semifinale
Il tennis italiano, dalla trasferta americana, torna con cerotti e fasciature. Stringendo i denti, provando a non sentire il dolore proveniente dai piedi, Sinner aveva conquistato il primo game, per poi scivolare sul 4-1 dopo movimenti meno fluidi del solito e cambi di direzione non proprio efficaci. In vantaggio 40-0 al sesto game, lo stop. "Non sapevo nulla dei suoi problemi fisici - ha raccontato Cerundolo junior -, ho visto che sul 3-1 si è piegato, ma ho pensato che fosse stanco. Spero che possa recuperare in fretta". I due, nei giorni precedenti il match, si erano allenati insieme. Di un ritiro dell'avversario l'argentino aveva già goduto nei trentaduesimi di finale, quando un guaio muscolare aveva fermato Opelka. Poi il merito di aver avuto la meglio su Monfils e Tiafoe. In semifinale, venerdì, affronterà Casper Ruud, che ha battuto Zverev 6-3, 1-6, 6-3.
Il doppio addio a Indian Wells
Che in questo inizio di 2022 l'America fosse indigesta per gli azzurri lo aveva già certificato Indian Wells. Agli ottavi, in un colpo solo, l'Italia aveva perso i suoi due tennisti più forti. Berrettini battuto da Krcmanovic dopo un match molto combattuto, Sinner fermato da un virus influenzale che ha rinviato a Miami il confronto con Kyrgios. Il romano, inoltre, aveva già dovuto lasciare anzitempo il torneo di Acapulco (Messico) per un infortunio nella zona addominale, lo stesso problema che alle Atp Finals di Torino lo aveva costretto a fermarsi. A sostituirlo fu proprio l'altoatesino.
Montecarlo a rischio
Il ritorno in campo di Berrettini non sarà certo immediato. Lo staff di Sinner, guidato da coach Vignozzi, dovrà invece lavorare sulla prevenzione per far sì che le vesciche non rovinino un altro torneo. Già in passato, alla fine di ogni partita, il numero undici del mondo si era dedicato alla cura dei piedi. Perché il problema si era già presentato. Nell'immediato l'addio a Miami costerà per entrambi punti pesanti per il ranking Atp. Ed è in forte dubbio anche la presenza dei due al Masters 1000 di Montecarlo, che inizia il 9 aprile. Ora, però, la preoccupazione principale per l'Italia del tennis è buttare via cerotti e fasciature. Presentarsi in campo e riuscire a finire una partita sarebbe già un passo avanti. Da fare senza dolorose vesciche tra le dita.