TORINO - In serata, a Torino, Carlos Alcaraz è stato premiato ad appena 19 anni e mezzo con la Coppa dedicata al numero uno al mondo ma sfoggia un sorriso dolce-amaro: "Avrei preferito giocare, ma comunque sono felice: adesso voglio confermarmi e vincere altri Slam". Nel pomeriggio, invece, Novak Djokovic, 35 anni, ha centrato l'obiettivo di conquistare un posto in semifinale alle Finals Atp con un turno d'anticipo. Il serbo ha confermato le ottime sensazioni che aveva manifestato già al debutto di lunedì contro il greco Tsitsipas. Stavolta, a finir stritolato nella presa di Nole è stato il russo Andrej Rublev pur che pur si presentava alla sfida con il credito di aver appena conquistato il derby moscovita ai danni di Medvedev. Il punteggio finale di 6-4, 6-1 strappato in un'ora e sette minuti, dà il quadro della superiorità schiacciante dell'ex numero uno al mondo, che si è presentato a Torino in grande forma psicofisica. "Qui a Torino ci sono tanti giovani ma io voglio dimostrare di riuscire a competere anche a 35 anni - ha poi detto in italiano con un bel sorriso Nole -. Fisicamente ho ancora un bello scatto, e ho un po' cambiato il mio modo di giocare in base al fondo del Pala Alpitour". Come dire che la sfida di Djokovic è lanciata.
Primo set in equilibrio, poi è solo Djokovic
Il match è stato in equilibrio soltanto in avvio con servizi conservati piuttosto agevolmente da entrambi a suon di ace. Djokovic però dimostra di essere straordinariamente lucido tanto da riuscire a sfruttare il suo istinto killer nella prima occasione utile che gli capita. Sul 5-4 a suo favore, Nole costruisce la palla-break che riesce subito a realizzare con Rublev che perde set e staffe. Finisce 6-4 in 35 minuti con Djokovic che sente che è il momento di schiacciare sull'acceleratore, tanto che sulla sua panchina scatta in piedi anche coach Ivanisevic. Djokovic prosegue nella sua ricerca spasmodica delle righe e Rublev va in confusione: sotto di un game nel secondo set, il russo concede altre due palle-break al serbo; e se Rublev riesce in qualche modo a rimediare alla prima, non riesce poi a ripetersi sulla seconda, capitolando fra un erroraccio a rete e una arrabbiatura. Da quel momento la sfida è segnata, tanto che Djokovic chiude il secondo set 6-1 in 32 minuti.
Tsitsipas resta in corsa, fuori Medvedev
In serata, poi, la battaglia per la sopravvivenza si è giocata di fronte al tutto esaurito (80.302 presenze in quattro giorni) e ha premiato Stefanos Tsitsipas che si è rifatto della delusione dell'esordio (sconfitto da Djokovic) battendo in tre set il russo Daniil Medvedev: dopo aver chiuso 6-3 il primo set, Medvedev ha strappato il secondo al termine di un interminabile tie-break concluso sul 13-11. Nel terzo set il russo è salito 5-3, ha servito per il match sul 5-4 ma ha perso nettamente il servizio consentendo a Tsitsipas di pareggiare i conti. Nel tie break non c'è stata partita: il greco è volato sul 6-0 chiudendo al 2° match point. Con questa sconfitta Medvedev è fuori, Tsitsipas si giocherà il passaggio alle semifinali contro Rublev.
Nel torneo di doppio, la coppia croata campione olimpica a Tokyo composta da Mektic e Pavic ha piegato 6-4, 7-6 (7-3) i numeri uno al mondo, l'olandese Koolhof e il britannico Skupski. Nel secondo match di giornata, invece, successo in rimonta degli attesissimi australiani Kokkinakis-Kyrgios che hanno sconfitto Dodig-Krajicek al super tiebreak: 3-6, 6-4, 10-6.