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“Prima dose”: la vendetta di Burioni su Djokovic dopo la sconfitta con Sinner

La foto che accompagna il tweet di Roberto Burioni

La foto che accompagna il tweet di Roberto Burioni

 

Il tweet del virologo sbeffeggia il numero uno al mondo, battuto dall’azzurro nelle Atp Finals di Torino e simbolo novax per la lunga vicenda legale del 2022, quando fu espulso dall’Australia perché non si era vaccinato contro il Covid

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Novak Djokovic che piange. E una perfida didascalia che lo accompagna: “Prima dose”. Così l’infettivologo Roberto Burioni ha twittato su X dopo la vittoria alle Atp Finals di Torino di Jannick Sinner sul numero uno del tennis mondiale.

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Il riferimento all’Australian Open del 2022

Il doppio senso è evidente: la prima vittoria in carriera dell’azzurro sul serbo è l’assist per parlare di altro, di quella “prima dose” del vaccino anti Covid che Nole ha sempre rifiutato. Tanto da pagarne clamorosamente il conto in Australia, nel 2022: Djokovic arrivò a Melbourne per partecipare alla prima prova annuale del Grande Slam ma fu trattenuto in un hotel-centro di detenzione e poi – dopo una lunga battaglia legale – espulso dal paese e bandito per tre anni dai confini nazionali proprio per la sua condizione di non vaccinato, da lui orgogliosamente rivendicata.

Burion su Djokovic: “Un cretino olimpionico”

Da quel momento Burioni – uno dei virologi più ascoltati durante la pandemia, ospite fisso di “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, in quei mesi – non perdona nulla, sui social, al campione di Belgrado. Quando il serbo ha vinto gli Australian Open del 2023, grazie alla revoca del bando, Burioni ha commentato sarcastico: “Un cretino novax che vince le Olimpiadi non diventa una persona intelligente, ma un cretino olimpionico”.

Burioni: “Si può essere bravi, talentosi e vaccinati”

E ancora: quando Djokovic è stato sconfitto da Alcaraz in finale a Wimbledon, lo scorso 16 luglio, Burioni ha postato una foto del tennista spagnolo con la didascalia: “Effetti collaterali della vaccinazione: vincere Wimbledon”. E la spiegazione: “Si può essere bravi, talentuosi, simpatici e vaccinati. Che godere!”.

Ora la sconfitta di Torino e la foto di Nole che piange. Una dose di piccola perfidia. Veloce ma non indolore: zac, già fatto!

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