MALAGA – Che match. Il più bello di tutta le Finals 8 di Coppa Davis. Il numero 4 del mondo, Jannik Sinner, di fronte al numero 1, Novak Djokovic. I due tennisti più in forma, i due finalisti delle Atp Finals di Torino. Per la terza volta in undici giorni hanno dato vita a una nuova sfida avvincente. Ha vinto il numero quattro, e Italia-Serbia si deciderà con il doppio.
Sinner vince il primo set contro Djokovic
Sinner ha ribadito e confermato di essere nell’Olimpo e, con i suoi 22 anni, non potrà che crescere rispetto agli altri (Alcaraz escluso). È sua la bella dei loro tre confronti, nonostante Djokovic abbia tirato fuori tutto il meglio da se stesso. Infatti il buon serbo era entrato in campo rilassato, sull’1-0 Serbia grazie alla vittoria di Kecmanovic su Musetti (che ha lamentato un dolore all’inizio del terzo set). E, in modalità crociera, ha prima dovuto subire una lezione di tennis dall’italiano, che è volato sul 5-1 in un amen, chiudendo poi 6-2.
Sinner, finale straordinario
Solo a quel punto Djokovic ha resettato tutto, e ricominciato daccapo. Tornato consistente, di sicuro ha capito di non potersi mai più permettere di abbassare il suo livello di gioco, nemmeno di una spanna. Anche Sinner ha dovuto rifiatare nel secondo set perso 6-2, ed eccoci al terzo set. Equilibrato, ma sempre con Sinner a dover rintuzzare nei suoi turni di servizio. Prima sull’1-2, game durato all’infinito e poi, soprattutto, sui match point. Infatti, sul 5-4 Djokovic e servizio Sinner, il serbo si è avvantaggiato fino a 0-40, e dunque tre match point consecutivi. Che però l’azzurro ha clamorosamente annullato, quando ormai non ci credeva più nessuno. Per lui sarà un altro step di crescita. Ma non era finita: Djokovic ha accusato il colpo e, nel game successivo, ha perso il suo servizio. E Sinner ha potuto servire sul 6-5 in suo favore. E non ha perso la chance. Fantastico, ora tutti per il doppio.