Millisecond. Ecco un altro dei piccoli segreti di Jannik Sinner. Cos’è? Uno strumento, un metodo per migliorare i tempi di reazioni. Glielo fa usare Umberto Ferrara, il suo preparatore atletico, perché conosce la appa creata dal professor Salvatore Buzzelli, anche lui noto preparatore atletico (nel tennis ha lavorato con Omar Camporese e Tathiana Garbin) – ma, soprattutto, ricercatore e metodologo dell’allenamento e della preparazione atletica. Buzzelli ha scritto anche vari libri (tra gli altri: “Tennis – La nuova scienza della preparazione fisica” e “Manuale fondamentale di preparazione fisica per il tennis”).
Insomma, parliamo di anticipazione motoria, e sappiamo come nel tennis le gambe (insieme al cervello) siano la parta preponderante del gioco: e, appunto, Millisecond coniuga la parte motoria con quella cognitiva. Sono degli esercizi che si possono realizzare attraverso una apposita app che costa meno di una pizza con gli amici il sabato sera, ed è nata dalla innata curiosità di Buzzelli, e dalla continua ricerca di modi per migliorare i metodi di allenamento. In realtà, nel corso della sua carriera, Buzzelli ha già inventato, elaborato e costruito diversi strumenti di supporto all’allenamento: il TR Buzz uno di questi, ma la svera svolta è stata attraverso Senso Buzz, poi ribattezzato Millisecond. Aiuta fisio e preparatori atletici nella valutazione funzionale, nell’analisi e lo sviluppo di alcune capacità coordinative e sensomotorie.
Come funziona? L’applicazione pone particolare attenzione alle capacità attentive attraverso l’emissione di segnali acustici e visivi per stimolare le capacità di attenzione e di reazione motoria durante l’allenamento. Filosoficamente Buzzelli ha sempre cercato di prevenire i traumi muscolari, tendinei ed articolari, causati dagli strumenti normalmente utilizzati per aumentare la forza. “Mai bilancieri e macchine isotoniche, se posso” è uno dei mantra del professore. “La mia idea è sfruttare il peso corporeo, come fanno gli atleti di ginnastica artistica, utilizzando esercizi speciali”.
E qui nasce Millisecond. Lo usa Jannik Sinner, ma non solo. Anche Novak Djokovic e Iga Swiatek ne fanno un uso quotidiano. Ci sono video e foto che lo confermano. “Ma la verità è che non è nato solo per i campioni, ma anche per le persone normalisse. Anzi. A scuola i bambini si sono divertiti moltissimo, e hanno migliorato le loro capacità coordinative e cognitive.
E questo principio diventa ancora più fondamentale per chi è in età avanzata e non vuole perdere le funzioni acquisite. Il beneficio è enorme”.