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Lorenzo Musetti, le cose che non sappiamo del semifinalista di Wimbledon

Tennis - Wimbledon - All England Lawn Tennis and Croquet Club, London, Britain - July 10, 2024 Italy's Lorenzo Musetti reacts during his quarter final match against Taylor Fritz of the U.S. REUTERS/Hannah Mckay (reuters)
Il muro del garage, gli Australian Open, il coach e la nuova famiglia: così il carrarino s’è ritrovato
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LONDRA – Quali sono le cose che non conosciamo di Lorenzo Musetti? Intanto facciamo prima a dire le cose che sappiamo, e cioè che ha un rovescio a una mano d'artista, ha un tennis completo di alto livello ed è dotato di tanto talento. Ma scopriamo qualcos’altro.

Gli Australian Open juniores

Quello che forse abbiamo dimenticato è che è diventato predestinato quando, nel gennaio del 2019 vinse gli Australian Open juniores battendo l’americano Emilio Nava, e non aveva ancora 17 anni. Quello è stato il primo momento spartiacque della sua vita.

Lo scantinato della nonna

Ma per saperne di più dobbiamo andare indietro, fino a Carrara nel muro dello scantinato della casa della nonna materna dove Musetti ha trascorso tanto tempo palleggiando con la pallina. Un po…

LONDRA – Quali sono le cose che non conosciamo di Lorenzo Musetti? Intanto facciamo prima a dire le cose che sappiamo, e cioè che ha un rovescio a una mano d'artista, ha un tennis completo di alto livello ed è dotato di tanto talento. Ma scopriamo qualcos’altro.

Gli Australian Open juniores

Quello che forse abbiamo dimenticato è che è diventato predestinato quando, nel gennaio del 2019 vinse gli Australian Open juniores battendo l’americano Emilio Nava, e non aveva ancora 17 anni. Quello è stato il primo momento spartiacque della sua vita.

Lo scantinato della nonna

Ma per saperne di più dobbiamo andare indietro, fino a Carrara nel muro dello scantinato della casa della nonna materna dove Musetti ha trascorso tanto tempo palleggiando con la pallina. Un po’ come facevano Bjorn Borg (contro il garage di casa), e Nicola Pietrangeli a Tunisi (contro il muro vicino casa).

La mamma “tassista”

Un altro momento decisivo della sua formazione è il tempo trascorso al circolo junior tennis San Benedetto di Riccò del Golfo in provincia di La Spezia, dove Musetti veniva accompagnato dalla mamma che, ogni giorno (come lui ha ricordato proprio a Wimbledon), gli faceva sostanzialmente da tassista: mezz'ora ad andare, e mezz'ora per tornare a casa.

Il coach, Tartarini

L'altra persona fondamentale nella sua vita si chiama Simone Tartarini ed è il suo coach, questo omone barbuto (ex categoria B1) dal cuore d'oro, che lo segue da quando Lorenzo aveva otto anni ed è diventato il suo compagno d'avventura insostituibile.

I tatuaggi

Quindi ci sono i tatuaggi, quello del battito di cuore trafitto da una racchetta ma soprattutto quello con la frase proprio del suo coach che dice: "il meglio deve ancora venire".

Veronica e Ludovico

Infine le due persone che dovrebbero e lo accompagneranno per il resto della vita: Veronica, e Ludovico. Ossia la famiglia che si è creato e che adesso lo ha definitivamente reso uomo.

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