È stata dura ma alla fine Jannik Sinner è riuscito a prendersi la rivincita con Andrey Rublev che appena una settimana fa lo aveva battuto a Montreal. Nei quarti di finale del Masters 1000 di Cincinnati il n. 1 del mondo è stato sull’orlo della sconfitta, ma alla fine si è imposto in rimonta per 4-6, 7-5, 6-4 guadagnandosi un posto in semifinale dove ora (domenica alle 21 italiane) sfiderà Zverev che ha battuto Shelton 3-6 7-6 (3) 7-5. Un match folle e imprevedibile quello fra Sinner e Rublev, caratterizzato dal forte vento, che ha infastidito più volte i due giocatori.
Un inizio difficile per Sinner
Sinner ha iniziato contratto: complici troppi errori e la difficoltà nel tenere il ritmo del rivale è scivolato sotto 0-3. Ha sofferto, ha annullato un set point sul 3-5 ma alla prima opportunità ha strappato il servizio al russo sfruttando un nastro favorevole. Rublev, però, non si è disunito e con aggressività ha chiuso il primo parziale approfittando di un doppio fallo di Sinner sul punto decisivo.
La svolta sul finire del secondo set
Con un break per parte è iniziato anche il secondo set in cui Sinner ha provato ad alzare il ritmo. Rublev però ha risposto colpo su colpo salvando con coraggio altre 7 palle-break (2 nel quinto gioco, 2 nel settimo e 3 sul 4-4). L’altoatesino è stato bravo a cancellare 2 opportunità al rivale per portarsi sul 5-3 e servizio e poi al momento giusto, approfittando di un momento di nervosismo di Rublev, è finalmente riuscito a ottenere il break per chiudere 7-5 il secondo set.
Calo di Rublev, Sinner ne approfitta
È stata la svolta del match. Sinner ha preso ulteriore fiducia, ha guadagnato ulteriormente campo, ha iniziato a spostare con continuità Rublev che si è scoraggiato ed è scivolato sotto 3-0 e poi 5-1. A questo punto Sinner ha avuto un piccolo calo di attenzione ritrovandosi sul 5-4 ma è riuscito comunque a chiudere 6-4 al primo match-point con un rovescio deviato dal nastro e dal vento che spesso ha condizionato gli scambi.