MELBOURNE - Una vinta, una persa. Andrea Vavassori, lo Stakanov del Melbourne Park, oggi è sceso in campo due volte nel giro di poche ore. La prima, accanto a Simone Bolelli: sono la testa di serie numero 3 del doppio maschile, hanno battuto in 2 set (6-3 7-6) gli spagnoli Martinez-Minar. Passano così ai quarti di finale, dove incontreranno i portoghesi Borges-Cabral. Più tardi, rieccolo impugnare la racchetta: questa volta accanto a Sara Errani: insieme erano i favoriti del doppio misto, invece è andata male, superati dal duo britannico Nicholls-Patten (6-3 6-4). Vale la pena di dire che anche per Sara è stata una giornata impegnativa, però decisamente poco fortunata: in precedenza aveva perso nel doppio femminile insieme a Jasmine Paolini (già uscita dal tabellone del singolare, dove era testa di serie numero 4).
MELBOURNE - Una vinta, una persa. Andrea Vavassori, lo Stakanov del Melbourne Park, oggi è sceso in campo due volte nel giro di poche ore. La prima, accanto a Simone Bolelli: sono la testa di serie numero 3 del doppio maschile, hanno battuto in 2 set (6-3 7-6) gli spagnoli Martinez-Minar. Passano così ai quarti di finale, dove incontreranno i portoghesi Borges-Cabral. Più tardi, rieccolo impugnare la racchetta: questa volta accanto a Sara Errani: insieme erano i favoriti del doppio misto, invece è andata male, superati dal duo britannico Nicholls-Patten (6-3 6-4). Vale la pena di dire che anche per Sara è stata una giornata impegnativa, però decisamente poco fortunata: in precedenza aveva perso nel doppio femminile insieme a Jasmine Paolini (già uscita dal tabellone del singolare, dove era testa di serie numero 4).
Vavassori: “Ha ragione Sinner, dormire è fondamentale”
“Mi sono allenato molto bene, in questo periodo: ho sempre lavorato come se dovessi disputare un singolo e un doppio, per cui ero pronto. E poi, nel tardo pomeriggio per fortuna c’era un po’ meno caldo”. Vavassori, 30 anni a maggio, torinese. È dello stesso parere di Sinner, quando dice che per essere in forma bisogna dormire. “Un minimo di 7-8 ore giornaliere, ma se potessi anche di più. Dopo partita o allenamenti duri, è fondamentale”. In questi giorni, la stessa routine: “Ceniamo al circolo, poi vado in camera mia e mi guardo il match che abbiamo appena giocato, studio gli avversari che incontreremo il giorno dopo. Per prendere sonno ho l’abitudine di scrivere un po’ di appunti – sempre storie di tennis - sulla mia agenda: funziona”.
Bolelli: "Sinner top, manterrà la calma con Rune”
Parlare con Vavassori significa farlo anche con Bolelli, 39 anni: sono inseparabili. “Anche io 8 ore con gli occhi chiusi come minimo, ma Sinner ne fa 10 e Zverev addirittura 12. Se ho difficoltà prendo una camomilla, la melatonina. Guardo un film, una serie”. Ma sono più simpatici i doppisti o i singolaristi del tennis? “I doppisti sono più rilassati, aperti. Però c’è pure qualche singolarista simpatico che scherza sempre: tipo Monfils”. Un parere sul quarto di finale di domani tra Sinner e Rune. Il danese è specialista nel farti andare fuori giri. “Lo faceva soprattutto all’inizio della carriera”, spiega Bolelli. “Adesso si è un po’ calmato: durante la partita ha degli alti e basi, si arrabbia e sclera. Jannik, al contrario, è molto più costante: imperturbabile, tiene un ritmo alto e va per la sua strada. No, non credo proprio che Holger riuscirà a fargli saltare i nervi”.
Tecnicamente siamo su livelli altissimi. “Rune è molto forte, ma già con Kecmanovic – sotto 2-4 e 0-30 nel quarto set, ha rischiato di brutto. E poi, in questo momento Jannik gioca un tennis superiore a tutti”, sostiene Vavassori. “Gli altri vanno a strappi, lui mantiene lo stesso passo per 3-4 ore Sul veloce vedo pochi atleti in grado di stargli dietro: Alcaraz o Djokovic, ma devono essere al massimo della forma”.