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Sinner non andrà al Quirinale da Mattarella. Bertolucci: “Io sarei andato”

Jannik Sinner
Jannik Sinner (fotogramma)

Dopo l’incertezza dei giorni scorsi, il numero 1 del mondo ha declinato l’invito del presidente della Repubblica

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"Non lo so ancora, devo decidere". Aveva detto Jannik Sinner poche ore dopo aver vinto gli Australian Open. L’Incertezza era sulla partecipazione o meno alla celebrazione dei successi del tennis italiano prevista mercoledì 29 gennaio al Quirinale alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Alla fine la decisione è arrivata ed è un no. Il numero 1 del mondo a quanto si apprende soffre di un affaticamento dopo il grande sforzo sostenuto a Melbourne e i medici gli hanno consigliato riposo assoluto.

Da Mattarella andranno gli altri azzurri

Da Mattarella sarà presente il resto della nazionale di Davis guidata dal capitano Filippo Volandri e le azzurre che si sono aggiudicate l'ultima Billie Jean King Cup con Tathiana Garbin al timone.

Bertolucci: “Io sarei andato”

“Sicuramente detesta queste cerimonie, è stato in clausura per parecchio tempo e quindi vorrà riposarsi qualche giorno per poi ripartire a mille, già da venerdì. Certo dire di no al presidente della Repubblica... Sono delle scelte personali, diciamo così", ha dichiarato Paolo Bertolucci a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora. "Io sarei andato, ma non sono stanco come lui, ma non mi hanno mai chiamato al Quirinale, quando vincemmo la Davis tornammo di notte e di nascosto senza esser ricevuti da nessuno".

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