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Feliciano Lopez: “Sinner è innocente, non doveva essere sospeso. Chi lo attacca sbaglia”

Feliciano Lopez con la sua partner Sandra Gago
Feliciano Lopez con la sua partner Sandra Gago 

L’ex tennista spagnolo, direttore dell’Atp di Madrid al via oggi, in un’intervista al quotidiano ABC parla dell'assenza del numero 1 del mondo

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“Sinner è innocente, non andava fermato”. L’ex tennista Feliciano Lopez, già numero 12 del mondo, oggi direttore dell’Open Mutua Madrid (l’Atp 1000 ora al via in Spagna), ha parlato al quotidiano spagnolo ABC ed è tornato sulla sospensione di tre mesi applicata a Jannik. “L’ho detto pubblicamente dal primo momento: Sinner è innocente. Lo ha dimostrato. C’è stato molto clamore mediatico intorno alla sua positività, al processo e alle decisioni. Però c’è stata molta gente che si è espressa contro e non mi è sembrato giusto, soprattutto da parte dell'industria del tennis”.

Jannik Sinner
Jannik Sinner (reuters)

Lopez: “Non mi sono piaciute le critiche a Sinner”

"Anche se siamo di generazioni differenti – prosegue Lopez – mi sembra che una volta che ha provato che era innocente, che non ha tentato di barare, non mi sembrano giuste le critiche. Si può criticare come lavorano gli organi che regolano il doping o come sono celebrati i processi, ma non mi sono piaciute le critiche a un giocatore che ha dimostrato la sua innocenza. Chiunque conosca minimamente Sinner sa che non farebbe nulla di scorretto o di proibito per migliorare il proprio rendimento. E la sanzione di tre mesi, se sei innocente, non mi sembra giusta. Sono convinto della sua innocenza al cento per cento, però capisco che un professionista deve essere responsabile per tutto ciò che gli succede. Lui e Alcaraz guideranno il tennis per molti anni e con una sana rivalità”.

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