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Sinner, un giorno a Roma tra la suite del Foro, l’hotel a Villa Borghese e l’assalto dei tifosi

Jannik Sinner (afp)

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Il numero uno azzurro ha ricevuto l’abbraccio del pubblico. Per lui è stata attrezzata una speciale lounge
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I tifosi lo cercano con lo sguardo, e appena qualcuno sostiene d’avere scorto un ciuffo rosso - “C’è Sinner, corri!” - è tutto un accalcarsi da questa o quell’altra parte del Foro Italico. Lo inseguono nella speranza di un selfie o di un autografo, anche solo per poter raccontare “L’ho visto!”. Caccia alla Volpe Rossa. Così non succedeva nemmeno nel paddock del Mugello a Valentino Rossi, nelle stagioni più belle del Doc. Lo aspettano sotto il ponte che conduce alla sala riunione del Centrale, lo accolgono in tribuna con un coro da stadio: “Olè-olè-olè, Sinner-Sinner”.

Sinner, allenamento con Sonego

Seguono ipnotizzati ogni gesto durante l’allenamento, accompagnandolo con applausi o solitarie grida improvvise - “E’ bello rivederti!” - seguite da un’ovazione. Oggi pomeriggio il campione altoatesino ha in pro…

I tifosi lo cercano con lo sguardo, e appena qualcuno sostiene d’avere scorto un ciuffo rosso - “C’è Sinner, corri!” - è tutto un accalcarsi da questa o quell’altra parte del Foro Italico. Lo inseguono nella speranza di un selfie o di un autografo, anche solo per poter raccontare “L’ho visto!”. Caccia alla Volpe Rossa. Così non succedeva nemmeno nel paddock del Mugello a Valentino Rossi, nelle stagioni più belle del Doc. Lo aspettano sotto il ponte che conduce alla sala riunione del Centrale, lo accolgono in tribuna con un coro da stadio: “Olè-olè-olè, Sinner-Sinner”.

Sinner, allenamento con Sonego

Seguono ipnotizzati ogni gesto durante l’allenamento, accompagnandolo con applausi o solitarie grida improvvise - “E’ bello rivederti!” - seguite da un’ovazione. Oggi pomeriggio il campione altoatesino ha in programma una sessione di un’ora con Lorenzo Sonego al campo 7, dietro al Pietrangeli, dalle 16.30 alle 17.30. Ci sarà la ressa, potete scommetterci. “Creeremo per lui un Fort Apache, cedendo - se vorrà - una piccola parte della nostra lounge: perché riteniamo debba essere protetto e debba rilassarsi e preparare i suoi match, spendendo meno energie possibili”, aveva anticipato a marzo Angelo Binaghi, presidente della Federazione. Non chiamatela suite, prego: non sarebbe nello stile – semplice, pratico – di Jannik.

Sinner firma autografi ai tifosi (ansa)

Una stanza tutta per Sinner

A disposizione per lui c’è una stanza sopra il bar del tennis, una piccola area riservata (un divano, una televisione, un tavolino) che in passato era stata messa a disposizione anche di altri atleti. Condivide spogliatoi e sala massaggi con tutti gli altri giocatori. Col suo staff (il supercoach Darren Cahill, l’allenatore Simone Vagnozzi, il preparatore atletico Marco Panichi, il fisioterapista Ulises Badio) finalmente di nuovo riunito dopo Melbourne – e oggi sono 100 giorni esatti dalla finale stravinta con Zverev – dorme al Grand’hotel Parco dei Principi di via Frescobaldi, davanti a Villa Borghese: a bordo dell’auto dello sponsor ci vogliono 10 minuti, per raggiungere il Foro Italico.

Sabato l’esordio di Sinner a Roma

E’ abbronzato, rilassato, di nuovo sorridente. “Non sono qui per battere chiunque. L’obiettivo è la prima partita (passa direttamente al secondo turno, sabato pomeriggio: affronterà il giovane Federico Cinà o l’argentino Navone), poi vedremo come mi sento. Un passo alla volta, con calma”, dice. Sinner è tornato: godiamocelo.

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