Roma – Smorzata, pallonetto, “veronica” vincente: c’è stato un momento, nel secondo set, in cui è sembrato che Musetti potesse finalmente imporre l’eleganza antica del suo gioco, il talento purissimo e imprevedibile. Ma è durato un momento, appunto. «Ero entrato in campo con la mentalità giusta, poi qualcosa si è rotto dentro. Sono andato subito in confusione. Ho finito per concentrarmi solo sulle cose negative, gli errori che stavo commettendo», racconta. E di errori, “Lollo” ne ha collezionati tanti. Troppi. «Sono tornato a lamentarmi, come un tempo. A cercare alibi».
Alcaraz sbaglia meno, rimpianto Musetti
Fa un respiro profondo, prova la modalità zen. «Un match negativo ci può anche stare, da quante partite andava tutto liscio? E insomma, meglio che sia successo in semifinale». Alcaraz ha sbagliato meno, domani toccherà a lui affrontare Sinner. «Peccato, ho perso un’occasione». Lorenzo …
Roma – Smorzata, pallonetto, “veronica” vincente: c’è stato un momento, nel secondo set, in cui è sembrato che Musetti potesse finalmente imporre l’eleganza antica del suo gioco, il talento purissimo e imprevedibile. Ma è durato un momento, appunto. «Ero entrato in campo con la mentalità giusta, poi qualcosa si è rotto dentro. Sono andato subito in confusione. Ho finito per concentrarmi solo sulle cose negative, gli errori che stavo commettendo», racconta. E di errori, “Lollo” ne ha collezionati tanti. Troppi. «Sono tornato a lamentarmi, come un tempo. A cercare alibi».
Alcaraz sbaglia meno, rimpianto Musetti
Fa un respiro profondo, prova la modalità zen. «Un match negativo ci può anche stare, da quante partite andava tutto liscio? E insomma, meglio che sia successo in semifinale». Alcaraz ha sbagliato meno, domani toccherà a lui affrontare Sinner. «Peccato, ho perso un’occasione». Lorenzo però guarda avanti. Da lunedì sarà numero 8 nel ranking Atp, traguardo importantissimo in previsione di un Roland Garros ormai alle porte: «E a Parigi giocheremo 3 set su 5: formula che mi stimola, che mi permette di esprimere meglio il mio tennis».
Musetti volta pagina e punta sul Roland Garros
In Francia vuole vincere. «Sono molto ambizioso, sì. Per farlo, dovrò battere tutti — scontato, no? — e dunque fare i conti con due fenomeni: Jannik e Carlos. Gli unici che recentemente non ho mai battuto, insieme a Draper». Alcaraz dice di lui: «È un super giocatore, siamo tra i pochi a crcare sempre dei colpi difficili, spettacolari: questa però non è stata una bella partita». Il bilancio dell’avventura romana del carrarino è comunque positivo. «Sono migliorato nel gioco e nell’attitudine, mi sono allenato bene e devo mantenere questo stato di forma. La sconfitta mi farà bene».
La solidità di Alcaraz
Il pubblico del Centrale ci ha creduto fino alla fine. Fino alla fine, lo slogan di “Lollo”. Che dopo aver perso la prima frazione (6-3), nella seconda ha annullato un match point all’avversario costringendolo al tie-break. E nel momento più delicato non ha perso il coraggio, provando le sue proverbiali palle corte. Ha pagato i 4 servizi perduti (su 6) all’inizio. «C’era qualcosa di strano: il vento, l’ombra, le condizioni del campo. Nessuno dei due è riuscito ad esprimere il proprio miglior tennis. Ma Carlos è stato più solido emotivamente». Sostiene che oggi in finale Alcaraz abbia più possibilità di vincere: «Non ha un servizio devastante, ma è sempre molto aggressivo. A volte magari può avere dei cali di intensità, però sulla terra lo vedo favorito contro chiunque. Anche contro Jannik».