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Australian Open 2026, la diretta: Alcaraz batte in 3 set De Minaur, è in semifinale con Zverev

Australian Open 2026, la diretta: Alcaraz batte in 3 set De Minaur, è in semifinale con Zverev
(afp)
L’australiano lotta nella prima frazione, poi crolla (7-5, 6-2, 6-1). Svitolina supera Gauff e giovedì se la vedrà in semifinale con la Sabalenka: tra le due non corre buon sangue.
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Iniziano i quarti di finale agli Australian Open. Ad aprire le danze Zverev, numero 3, che ha battuto il ventenne Tien, numero 25. Alcaraz invece se la vedrà più tardi con l’idolo di casa, l’australiano De Minaur. Nel tabellone femminile, la numero 1 Sabalenka ha sconfitto in 2 set la diciottenne americana Jovic.

Carlitos ‘giocoliere’ col sorriso: “Grazie, papà”

“Sono molto felice di come ho giocato questo torneo fin dall’inizio, e di come sto continuando a progredire”, sorride Carlitos. “Lo staff mi diceva di essere paziente. Il mio livello è stato subito altissimo, ma De Minaur non molla mai e sapevo che c’era da soffrire. Però ero lì, mentalmente”. Insieme ad Alvaro, il fratello-allenatore, qui a Melbourne è venuto anche il padre. “E’ bello avere la famiglia vicino, spesso scherziamo e a volte esageriamo anche: ma ho bisogno di loro, mi conoscono e mi fanno stare bene. Sono orgoglioso che papà sia qui”. Venerdì, appuntamento con Zverev: hanno giocato tante volte uno contro l’altro. “Dovrò migliorare ancora: Sascha è solido, aggressivo, serve molto bene. Sarà una battaglia, la prepareremo bene con lo staff: dovremo farci trovare pronti”. Jim Courier gli chiede di fare un po’ il giocoliere con la racchetta, lo spagnolo accetta divertito: il pubblico adesso è tutto per lui.

Alcaraz in semifinale, venerdì sfida Zverev

E’ andata come previsto: Alcaraz ha chiuso con un ace e vinto in 3 set (7-5, 6-2, 6-1), solo nel primo De Minaur ha lottato (quasi alla pari). Lo spagnolo venerdì incontrerà in semifinale il tedesco Zverev.

Ora Carlitos serve per il match

Altro break subìto: non c’è uno solo spettatore della Rod Laver Arena a credere ancora nel miracolo. Alcaraz ora serve per il match.

L’australiano allarga le braccia, è sotto 4-1

L’australiano è un buon giocatore e un bravo ragazzo. Fa quasi (sportivamente) tenerezza, vederlo allargare le braccia, sconsolato. L’altro chiude il game con un ace.

Alex conserva il servizio, questa volta

“Ci devi credere, e approfittare quando ti arrivano delle palle più corte”: De Minaur ascolta i consigli del box, annuisce. E riesce a portarsi a casa almeno questo punto.

Terza frazione fotocopia, il murciano avanti 3-0

Le statistiche sono esemplari: lo spagnolo serve più o meno le stesse prime palle dell’avversario (56% contro 53%), ma lo fa meglio (75% di vincenti contro 55%). Ha avuto il doppio di occasioni da break. A proposito: in un terzo set fotocopia, rispetto ai precedenti, è salito 3 a 0 anche questa volta. Tutto suggerisce che la partita finirà presto.

Lo spagnolo si prende pure il secondo set: 7-5

Per evitare che sia lo spagnolo a gestire lo scambio, “Demon” aumenta le discese a rete. Alcune sono un po’ troppo avventurose. Mette un altro dritto in rete, è set point: rimedia con un gran servizio, però è sempre lì che fa una doppia fatica. “Intensità, intensità!”, gridano dal box di Alcaraz. Altro doppio errore canguro, il numero uno del mondo in 44 minuti si prende anche il secondo set.

De Minaur, un’altra occasione sprecata

Alex ha mantenuto la propria battuta, il punto è che per restare nel set deve prima o poi strappare il servizio all’avversario. E’ lo stesso Carlitos ad offrirgli l’opportunità, con un doppio fallo. Ma poi che fa, l’australiano? Fa un disastro col dritto: l’altro ringrazia, lo fa andare un po’ di qui e un po’ di là, chiude con un rovescio incrociato. Il secondo set si avvicina.

Alcaraz sorride, adesso è davanti 4-1

A differenza del primo set, al ragazzo di casa non riesce il progetto di restituire subito il break all’avversario: Carlos Alcaraz, reattivo e comunque sempre sereno nei gesti, sale 4 a 1 nel punteggio.

“Demon” non si arrende, conserva la battuta

Adesso la partita ha preso una direzione chiarissima, e non sembra essere quella che l’australiano voleva: “Demon” salva una pericolosissima palla break, e conserva la battuta. E’ uno che non molla mai. Però il suo avversario sembra avere un’altra marcia.

Lo spagnolo accelera e sale 3 a 0

Come nel primo set, lo spagnolo strappa il servizio all’avversario e si porta sul 3 a 0. Alex riuscirà anche questa volta a recuperare?

L’australiano pasticcia, Carlitos si prende il primo set (7-5)

Nel box dello spagnolo c’è anche Alvaro, fratello-allenatore del campione: lo incita a gran voce. L’arbitro dà un avvertimento a De Minaur, che tarda a battere, ma Carlitos spiega: “Sono io, che non ero pronto”. Tre errori consecutivi dell’australiano equivalgono ad altrettante occasioni per chiudere il primo set: Alex però rimedia, la Rod Laver Arena è tutta per lui. “Demon” però commette un altro errore, poi è tradito dal nastro. Primo set per il numero uno del mondo.

Carlitos, una palla corta per tornare davanti

Alcaraz torna davanti nel punteggio, conservando la propria battuta a zero e chiudendo grazie a una delicata palla corta che l’altro non riesce a difendere.

“Demon” è instancabile e attacca Alcaraz: 5 a 5

“Demon” è sempre il solito corridore instancabile, e stasera anche di più: attacca il numero uno del mondo, lo costringe all’errore.

Alex non molla, e restituisce la “cortesia”

Splendida risposta di De Minaur, che chiude con un bel rovescio lungo linea e restituisce il break subìto poco fa.

Samuel Lopez “pilota” il break di Alcaraz

“Non pensare troppo, smettila di equivocarti”, dice l’allenatore Samuel Lopez al suo allievo. Carlitos esegue. E per la seconda volta, strappa il servizio all’australiano.

Di nuovo davanti il murciano

Sotto 0-30. Carlitos aggiusta le cose con una bella seconda di servizio e un errore di De Minaur. Poi mette dentro una gran battuta: “Vamos!”, urla lo spagnolo. Che si aggiudica il game ai vantaggi.

Alex, contro-break e servizio ok: ora sono pari

Molto a sorpresa è arrivato il contro-break di De Minaur, che caparbio ha resistito agli scambi da fondo: si è procurati 3 occasioni per strappare il servizio all’avversario, ci è riuscito con l’ultima. A questo punto però l’obiettivo era conservare la battuta: il “canguro” ha messo tanta energia e coraggio, è riuscito a riportare il punteggio in parità.

Primo game per il “demon”

Primo game vinto da “Demon” l’australiano, sul suo servizio. Dal box incitano Carlitos: “Accelera, perchè è tuo!”.

Alcaraz conserva il servizio e sale 3-0

Alex prova a resistere, ma negli scambi il murciano ha chiaramente una marcia in più: conserva la battuta e si porta sul 3 a 0.

Carlitos, subito un break

Il secondo gioco è stato molto combattuto, ma alla fine l’ha spuntata lo spagnolo: primo break e 2-0 per Alcaraz.

Alacaraz-De Minaur, si comincia: lo spagnolo in vantaggio

Il quarto di finale tra Alcaraz e De Minaur è cominciato con leggero anticipo sul previsto, perchè nessuno poteva immaginare che Svitolina-Gauff finisse così rapidamente. Al servizio, Carlitos ha già messo le cose in chiaro: ha chiuso con un gran dritto incrociato, lasciando un solo 15 all’australiano.

Svitolina vince in 2 set (6-1, 6-2): affronterà la Sabalenka

Il secondo set è durato un minuto più del primo, stesso copione: la Gauff non ha mai acceso l’interruttore, Svitolina vince in 2 set (6-1, 6-2) e in meno di un’ora (59 minuti). In semifinale incontrerà Aryna Sabalenka. Tra le due – ucraina di Odessa (ma viveva a Kharkiv) la prima, bielorussa la seconda – non corre buon sangue: al termine di un match al Roland Garros, nel 2023, Elina aveva rifiutato di stringere la mano all’avversaria ed era scoppiata una feroce polemica. Adesso però, per la moglie del francese Gaes Monfils – mamma della piccola Skai – è solo il momento di sorridere: “Niente male: dopo essere diventata mamma, il mio obiettivo era tornare nella Top10 e a questo punto credo proprio di avercela fatta. Non vedo l’ora di affrontare la prossima sfida”.

Coco irriconoscibile, primo set all’ucraina (6-1)

Ventinove minuti, e il primo set se n’è già andato: la Svitolina ha dominato (6-1), ma deve soprattutto ringraziare la partenza da incubo della Gauff, che ha messo il 36% di prime palle e ha subìto l’orrore di 4 break. L’ucraina è rimasta concentrata e concreta (“Continua così, aumenta l’energia!”, le dicono dal box), ha commesso 8 errori non forzati contro i 14 della sua avversaria. Coco deve cambiare registro e lo deve fare subito, altrimenti questa partita le scivolerà via, come sabbia tra le dita.

Coco e Gauff, è cominciato il quarto di finale

E’ cominciato il quarto di finale tra l’americana Coco Gauff, testa di serie numero 3 del torneo, ed Elina Svitolina (12): giocano nella Rod Laver Arena che rimane coperta dal tetto, perchè il valore di “heat stress” – il cielo si è un po’ rannuvolato, la temperatura rimane ferma intorno ai 45° – rimane fermo sul 5, ovvero oltre il limite massimo di tolleranza.

Zverev: “Devo essere aggressivo, per battere Alcaraz e Sinner”

Zverev fa i complimenti al suo avversario: “Non so cosa diavolo gli abbia insegnato Michael Chang, ma ha giocato in maniera incredibile. Era tempo che non vedevo un ragazzo così bravo da fondo campo”. Il tedesco è soddisfatto con la sua prestazione, che definisce ‘aggressiva’: “Nel tennis moderno, Alcaraz e Sinner fanno la differenza col primo colpo dopo il servizio. Mi devo adeguare, se voglio batterli”.

Ancora il tedesco al tie-break: Zverev vince in 4 set

Un quarto set divertente e di buonissima qualità, con Tien che ha portato Zverev di nuovo fino al tie break: questa volta però Sascha è volato via fino al 6 a 0. Si è concesso un doppio fallo, Learner ha annullato altri 2 match-point con un ace e un altro servizio vincente, ma alla fine ha dovuto arrendersi. Quattro set (6-3, 6-7, 6-1, 7-6), per 3 ore e 11 minuti che valevano la pena. Ora il tedesco aspetta il vincente dell’attesissima sfida tra il ragazzo di casa. Alex De Minaur, e il numero uno del mondo, Carlos Alcaraz.

Sinner giocherà domani alle 9, Musetti alle 4.30

Sono appena stati comunicati gli orari dei quarti di finale di domani, che sulla Rod Laver Arena vedranno impegnati i nostri 2 azzurri: Jannik Sinner affronterà l’americano Ben Shelton quando in Italia saranno le 9 del mattino, mentre Lorenzo Musetti se la vedrà con Novak Djokovic non prima delle 14.30 locali, le 4.30 in Italia.

L’americano è stanco, Sascha prende il comando: 6-1 nel terzo set

Nella terza frazione, l’americano ha probabilmente pagato le energie fisiche e mentali consumate nel secondo set. Sascha ne ha subito approfittato per mettersi a comandare il gioco. Ha presto strappato il servizio all’avversario, lo messo sotto pressione guadagnando terreno e colpendo forte, ha consolidato il vantaggio con una serie di serve and volley esemplari. E chiuso il terzo set con un eloquente 6-1.

Learner, l’allievo di Chang, fa suo il tie-break

E’ stato un secondo set veramente spettacolare, in cui il ventenne americano – vincitore delle ultime Next Gen – ha avuto la meglio al tie-break (7-5) confermando tutto il bene che si dice di lui: braccio (sinistro) sensibilissimo, Tien ha strappato più volte gli applausi tra colpi a volo e delicate palle corte. Zverev si è nuovamente appoggiato alla battuta: la seconda vincente di servizio lo ha salvato sul set point che l’allievo di Michael Chang si era conquistato sul 5-4. Il tedesco era in vantaggio anche al tie-break, l’altro ha recuperato chiudendo con uno splendido rovescio incrociato. Ora sono un set a testa, il match si fa ancora più interessante.

Sascha serve meglio; il primo set è suo (6-3)

Molto efficace al servizio, col 76% di prime palle (il 68% vincenti), Zverev si mette in tasca il primo set capitalizzando una delle 2 palle break che gli ha concesso Tien. Sascha chiude 6-3 in 36 minuti, una prima frazione che ha sostanzialmente meritato di vincere (27 a 21 i punti in favore del tedesco) e che ha legittimato con alcune volée d’autore.

Zverev-Tien, comincia la sfida

La scala “heat stress” ha raggiunto il livello 5 (colore nero, allarme) e il tetto della Rod Laver Arena è stato chiuso. Fuori ci sono 43°, dentro funziona l’aria condizionata. Sono entrati in campo il tedesco Sascha Zverev, testa di serie numero 3, e l’americano Learner Tien (25): il primo ha superato nell’ordine Diallo, Muller. Norrie e Cerendulo, l’altro ha per ora avuto la meglio su Giron, Shevchenko, Borges, Medvedev. Tien ha vinto il sorteggio, e scelto di ricevere: comincia il quarto di finale. Il vincente affronterà il migliore tra Acaraz e De Minaur, che si affronteranno più tardi.

Aryna “ingiocabile”, lascia a zero Iva e chiude i conti (6-3, 6-1)

La Jovic ha pagato lo sforzo fatto per restare in partita nella prima frazione: crolla nel secondo set, vinto dalla bielorussa con un esemplare 6-0. Ma la ragazzina americana farà di nuovo parlare di sè. Imperiosa, la Sabalenka – che curiosamente è+ nata il 5 maggio come Carlos Alcatraz (ma 5 anni prima) adesso aspetta la vincitrice della sfida tra Gauff e Svitolina, in programma più tardi.

Sole implacabile, il termometro segna 42 gradi

Il termometro segna 42°, c’è un sole che brucia la pelle. Le tenniste giocano nella Rod Laver Arena, che per il momento ha il tetto scoperto. La scala di “heat stress”, che prevede la sospensione del match quando si raggiunge il livello 5, in questo momento segna 3.8: corrisponde al colore arancio, significa che oltre a una buona idratazione bisogna adottare delle strategie per raffreddare la temperatura del corpo. Quando la scala toccherà il punto 4, automaticamente sarà allungato il periodo di riposo delle atlete tra un cambio e l’altro del campo.

La bielorussa vince il primo set (6-3), ma che fatica

La favoritissima Aryna Sabalenka, numero 1 al mondo, ha vinto il primo set (6-3) nella sfida dei quarti di finale con la diciottenne americana Iva Jovic. Ma che fatica. La bielorussa ha impiegato un’ora (59 minuti, per la precisione) per avere ragione della giovane avversaria nella prima frazione di gioco. Ci è riuscita solo al quarto set point, e dopo avere annullato all’altra 3 occasioni di break. La Jovic, testa di serie numero 29 agli Australian Open, nel terzo turno del torneo aveva superato la nostra Jasmine Paolini: è la rivelazione del singolare femminile australiano.

Sabalenka-Jovic, al via il match

In campo la numero uno Sabalenka e l’astro nascente Jovic, che inaugurano il programma dei quarti di finale degli Australian Open.

Australian Open, al via i quarti di finale

Al via i quarti di finale. Nel tabellone maschile, Zverev, numero tre, alle 3,30 affronterà Tien, numero 25. Alcaraz invece scenderà in campo contro l’idolo di casa De Minaur, alle 11. Nel tabellone femminile, la numero uno Sabalenka all’1,30 giocherà contro la diciottenne americana Jovic – Il programma di oggi

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