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Tutti pazzi per Alcaraz, in semifinale ballando tra risate e spogliarelli

Carlos Alcaraz 

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Lo spagnolo acclamato anche dopo aver eliminato l’idolo di casa De Minaur. Wilander: “Visto com’è gentile e disponibile?”
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Melbourne – Ride, scherza, balla. Fa i giochetti di prestigio, e pure gli spogliarelli. Carlos, Carlos, Carlos. Il più amato dagli australiani, soprattutto adesso che il ragazzo di casa, Alex De Minaur, è stato eliminato. Che sia stato proprio lui, a batterlo, ha fatto soffrire di meno i tifosi. Al termine degli scambi più spettacolari, non importa se vinti o persi, sorrideva sempre. Alcaraz è spontaneo, allegro, empatico. E poi gioca un tennis spettacolare, bellissimo. Microfono in pugno, al termine del match di martedì, il vecchio Courier gli ha detto che poco prima era stato fermato da un bambino: “Mi ha chiesto se puoi spiegarci come fai, quando tra un colpo e l’altro rotei la racchetta”. Nessun problema, Jim. Lo spagnolo è corso a prenderne una, si è messo lì a fare il giocoliere. E i quindicimila della Rod Laver Arena ad applaudire, entusiasti. Mats Wilander ha commentato: “Avete visto, come è sempre gentile e disponibile? Ha una sportività incredibile. Ed è un ambasciatore stra…

Melbourne – Ride, scherza, balla. Fa i giochetti di prestigio, e pure gli spogliarelli. Carlos, Carlos, Carlos. Il più amato dagli australiani, soprattutto adesso che il ragazzo di casa, Alex De Minaur, è stato eliminato. Che sia stato proprio lui, a batterlo, ha fatto soffrire di meno i tifosi. Al termine degli scambi più spettacolari, non importa se vinti o persi, sorrideva sempre. Alcaraz è spontaneo, allegro, empatico. E poi gioca un tennis spettacolare, bellissimo. Microfono in pugno, al termine del match di martedì, il vecchio Courier gli ha detto che poco prima era stato fermato da un bambino: “Mi ha chiesto se puoi spiegarci come fai, quando tra un colpo e l’altro rotei la racchetta”. Nessun problema, Jim. Lo spagnolo è corso a prenderne una, si è messo lì a fare il giocoliere. E i quindicimila della Rod Laver Arena ad applaudire, entusiasti. Mats Wilander ha commentato: “Avete visto, come è sempre gentile e disponibile? Ha una sportività incredibile. Ed è un ambasciatore straordinario per il nostro sport. Quel suo sorriso vale milioni di dollari. Voglio dire: Carlos Alcaraz è così importante, per il tennis. Dopo i Big Three, siamo stati veramente fortunati a ritrovarci improvvisamente con questo numero uno del mondo”. Qualche ora prima, Aryna Sabalenka aveva confessato di non vedere l’ora, in caso di successo finale per entrambi, di celebrare mettendosi a ballare con lui: “È un po’ impacciato, ma sono sicura che non si tirerà indietro”.

Gli striptease dopo gli incontri vinti

Come si fa a non amare un campione così? Lo striptease al termine degli incontri sotto il sole, quando tra fischi d’approvazione e gridolini degli spettatori si toglie la canottiera e indossa una felpa (“Non mi va di fare le interviste in tv tutto sudato”), è diventato una tradizione. E le richieste di matrimonio che piovono dalle tribune? Altri sorrisi, questa volta appena imbarazzato. È diventato virale il video del siparietto con John, un bimbo che aveva portato la monetina del sorteggio: il piccolo si era messo a saltellare per l’emozione di vedere da vicino il suo idolo. Allora Alcaraz aveva cominciato a saltellare con lui. Poi lo aveva invitato ad assistere alla sua conferenza stampa: “Mi raccomando, quando sarai grande voglio vederti giocare su questi campi”. Confessa di essere felice. “Il merito è della mia squadra. Una famiglia, nel vero senso della parola”. Dopo la clamorosa separazione da “Juanki” Ferrero, il suo storico coach, ha voluto che ad affiancare l’altro tecnico — Samuel Lopez — fosse il fratello Alvaro. In Australia si è portato dietro anche il padre, Carlos senior, che è stato tennista e allenatore. “È bellissimo averli qui. Scherziamo sempre, a volte pure troppo. Finiamo per giocare a calcio dappertutto, che confusione”. Nel suo box è stata riconosciuta Peggy Gou, cantante, dj e produttrice musicale sudcoreana. “È un’amica, una persona interessante. Suonerà qui, domenica”.

"Sto imparando a essere più paziente”

Tutti vogliono stare dalla parte di Alcaraz. In semifinale incontrerà Zverev: “Prima di questo torneo ci siamo allenati insieme, un set di un’ora e mezza che è finito al tie-break. Sascha è diventato molto più solido, aggressivo, pericoloso al servizio: sarà una bella battaglia. Ci divertiremo”. Tiferanno tutti per lui. Giurano che non lo si era mai visto giocare così bene. “Sto imparando a essere più paziente”. È il primo Slam della stagione. “Il livello più alto forse l’ho raggiunto a New York (a settembre, quando sconfisse Jannik in finale): ma in questi giorni ci sono molto vicino”, dice. Sorridendo, naturalmente.

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