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Moto, dopo la morte di Romboni
'Sic Day' avanti ma in forma ridotta

La manifestazione di Latina, dopo l'incidente costato la vita al 45enne pilota ligure, è proseguita per scopo benefico solo con la sfilata dei piloti, capitanati da Max Biaggi e Dovizioso. Il padre di Simoncelli: "Destino terribile"

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LATINA - Il 'Sic Supermoto Day' di Latina è proseguito in forma ridotta. Dopo la morte di Doriano Romboni, che ha perso la vita in un incidente durante le prove ufficiali di ieri, i piloti hanno deciso di sfilare per scopo benefico, ma sono stati annullati tutti gli eventi sportivi. La decisione è stata presa per sostenere la famiglia dell'ex pilota e per non venire meno allo spirito benefico del Sic Day, che sostiene la Fondazione Marco Simoncelli. "Quello che è successo è terribile. Ma c'è un destino e da qui non si scappa. Posso pensare solo questo, è l'unico modo per non diventare matto". Sono le parole amare e commosse di Paolo Simoncelli, padre di Marco, presente con la moglie alla parata di piloti che ha sfilato sul circuito il Sagittario di Latina per commemorare il Sic e Romboni.

Romboni era arrivato a Latina insieme alla figlia per la gara che si sarebbe dovuta svolgere questa mattina. "Una dinamica assurda - dice Luca Brambilla, 24 anni, pilota che avrebbe dovuto gareggiare proprio in coppia con Romboni - Ci davamo il turno per le prove, io avevo appena finito i miei giri ed era entrato lui. Erano appena uscito dalla pista quando mi sono accorto dell'incidente. Sono corso in pista. Ho chiesto chi fosse quello a terra e mi hanno risposto che era proprio Doriano. Lo avevo conosciuto pochi giorni prima qui a Latina.
Non riesco ancora a credere che sia successo".
 
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