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Motociclismo, l'ultimo saluto a Romboni. Agostini: "Errore imperdonabile"

Ai funerali del pilota ligure morto in un incidente sabato scorso durante il 'Sic Day' a Latina erano presenti campioni ed ex, da Dovizioso a Reggiani, da Biaggi a Capirossi. A Milano, durante il convegno, il 71enne 'Ago' accusa: "Hanno sottovalutato il pericolo, bastavano balle di fieno o qualche gomma"
di MASSIMO CALANDRI

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GENOVA - Oggi c'erano anche Andrea Dovizioso, Ezio Gianola, Loris Reggiani, Alex Gramigni e Paolo Casoli, insieme a Max Biaggi, Loris Capirossi e Paolo Simoncelli per l'ultimo saluto a "Rambo" Romboni, 44 anni, originario di Lerici. Centinaia di persone hanno prima raggiunto il paesino di Follo, nello Spezzino, dove nel palazzo comunale era stata allestita la camera ardente. I funerali, cui hanno partecipato duemila persone, si sono poi tenuti nella chiesa di Ceparana. "Oggi ti abbiamo onorato caro Doriano. Ti ho toccato un'ultima volta" ha scritto su twitter il pilota romano. Romboni lascia tre figlie.

Agostini: "Errore imperdonabile". "Hanno sottovalutato il pericolo, ed è stato un errore imperdonabile: alcune balle di fieno o qualche gomma avrebbero impedito a Doriano di finire dopo la caduta in un'altra corsia e di essere investito: non sarebbe costato nulla". Ospite di un convegno sugli incidenti motociclistici no organizzato da Dainese all'ospedale Niguarda di Milano, Giacomo Agostini (71 anni) ha parlato del drammatico incidente che sabato scorso - durante il Sic Superday di Latina - è costato la vita a Doriano Romboni. "La dinamica è simile all'incidente di Simoncelli: ma la differenza è che in quel caso non c'era nulla da fare mentre forse a Latina si poteva fare di più per la sicurezza - ha osservato il più grande pilota italiano di tutti i tempi, quindici volte campione del mondo. "Era un po' di tempo che non sentivo Doriano, aveva corso nel mio team nel '94-95 regalandomi belle soddisfazioni".

Un air-bag per motociclisti. Nel corso del convegno, il professor Osvaldo Chiara, responsabile del Trauma Team, ha illustrato una ricerca sugli incidenti motociclistici indicando come zone più sensibili "il torace e la zona addominale, dove organi come fegato, milza e reni spesso riportano gravi conseguenze". Gli impatti contro la parte anteriore e laterale del torace siano la prima causa di infortuni (18% del totale). Per Lino Dainese, presidente di Dainese spa, "le rilevazioni effettuate sono state preziosissime per progettare il D-air, l'air bag per i motociclisti, e continueranno ad esserlo per le prossime evoluzioni".
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