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Nuoto, bullismo in nazionale: la federazione apre un'inchiesta

Clima poco sereno nell'ambiente azzurro prima della partenza per gli Europei di Berlino. Il 19enne Andrea Mitchell D'Arrigo, passaporto italiano e statunitense, denuncia il rito iniziatorio della rasatura dei capelli. La Fin vuole vederci chiaro, ma intanto i compagni lo criticano sul web
dall'inviato ALESSANDRA RETICO

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BERLINO - Ferragosto sotto le nubi a Berlino. Ma a Ostia, al centro federale di nuoto dove la squadra azzurra sta trascorrendo le ultime ore prima della partenza, sabato, per gli Europei in Germania, clima ancora più grigio per un caso di presunto bullismo. Vittima sarebbe il velocista Andrea Mitchell D'Arrigo, 19 anni, doppio passaporto, italiano e americano, che si allena in Florida da un paio di stagioni sotto la guida di Greg Troy, storico coach di Ryan Lochte. Andrea nonostante sia iscritto al college in America e nuoti per i Gators, ha deciso di gareggiare in azzurro a questi Europei, i suoi primi in carriera. E' una matricola, e in quanto tale i compagni di squadra lo hanno voluto sottoporre al rito di iniziazione che si usa, goliardicamente, per chi fa il primo grande passo tra i grandi: rasatura dei capelli per i ragazzi, colorazione estrema per le donne. Ci sono passati tutti, compresi i grandi campioni, compreso il capitano Filippo Magnini.

Andrea avrebbe prima provato a rifiutare poi, riluttante, si è prestato. Ma la cosa non gli è andata giù. Lamenta di averla subita, senza vera approvazione, per non essere escluso dal gruppo. "Una pratica che non mi piace e non mi è mai piaciuta. Oltre al fatto che in America sono testimonial contro il bullismo". Suo padre Francesco, pilota Alitalia e manager del figlio, gli ha fatto da scudo. Anzi, avrebbe proposto al ragazzo di lasciare il ritiro di Ostia. Andrea è invece rimasto. Ma tira brutta aria. Tanto che la Federazione italiana di nuoto oggi ha deciso di scrivere un comunicato sulla vicenda, annunciando che il caso di Andrea è stato affidato alla procura federale.

La Fin scrive di aver dato mandato "in relazione a notizie pubblicate da alcuni organi di stampa, di appurare quanto accaduto durante il raduno della nazionale di nuoto al centro federale di Ostia". Nella nota la federazione "ribadisce la condanna ad ogni forma di bullismo ovunque manifestata e la piena fiducia nei propri atleti - mai artefici di atti di prevaricazione - che richiama alla massima concentrazione per coronare i sacrifici stagionali agli imminenti campionati europei". Brutta storia, a poche ore dalla partenza della nazionale per Berlino. Andrea non ha l'animo in pace, alcuni compagni lo criticano sul web spiegandogli cosa significhi la goliardia del rito, l'onore di essere matricola. Ma forse non è così per tutti. Forse non c'è stato solo questo, forse tutto è stato ingigantito. Si farà chiarezza. Ma intanto non è bello iniziare con la pelle che brucia così.
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