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Boxe, 'Miracle Man' ci va vicino: ma il mondiale dei medi resta a Golovkin

Una fase del match tra Golovkin e Jacobs (reuters)
Durissima sfida al Madison Squadre Garden per la corona iridata: Jacobs, noto per aver sconfitto una rara forma di tumore osseo e grande personaggio, supera un atterramento al quarto round e poi sfiora l'impresa contro il fuoriclasse kazako
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''The Miracle Man'' ci andato vicinissimo, ma non ce l'ha fatta. Sul ring del Madison Square Garden di New York, Daniel Jacobs ha sfiorato la detronizzazione del re del ko e dei pesi medi, il kazako Gennady Golovkin. Un match nel quale aleggiava sinistro il fantasma del colpo fatale, ma che invece si è risolto ai punti. Dodici riprese combattutissime, al termine delle quali un giudice ha dato un punto di margine al campione (114-113), mentre gli altri due ne hanno visti tre (115-112). Hanno avuto ragione dunque quelli, tanti, che vedevano in Jacobs l'avversario più pericoloso mai affrontato da GGG. Ma è una sconfitta che non scalfisce né il pugile, né il personaggio. Jacobs infatti è forte sul ring, ma lo è altrettanto fuori. Nel suo alias, l'uomo dei miracolo, c'è infatti solo verità: quattro anni fa, successivamente al suo primo sfortunato tentativo mondiale, gli fu diagnosticata una rara forma di tumore osseo. Riuscì a vincere, quella volta veramente contro pronostico, senza mai dimenticare la sofferenza. Negli Usa infatti è diventato una icona per le persone che soffrono, dimostra loro la sua vicinanza, va spesso a trovarle per dare coraggio con la sua storia. ''Penso di aver fatto cose sufficienti per meritare la vittoria, Golovkin mi ha messo in difficoltà nel quarto round, ma ritengo di aver chiuso il match in vantaggio di due punti'', analizza Jacobs. A nostro avviso sbaglia, il verdetto è giusto, figlio della maggior fisicità del kazako, potentissimo nei pugni e notevole incassatore, nonostante la stazza da medio 'piccolò che regalava centimetri all'avversario.
 
L'atterramento al quarto round di Jacobs (afp)
Jacobs ha giocato più carte tattiche, cambiando spesso guardia, ma soprattutto nella prima parte del match il suo jab di sbarramento non è sempre risultato efficace. La prova al quarto round, quando Golovkin gli è entrato nella guardia mettendolo al tappeto con un doppio destro. Superata la bufera, il pugile di New York ha iniziato un lento recupero, dando il meglio di sé quando, abbandonate eccessive forme di prudenza, ha rischiato il tutto per tutto per provare a vincere. Decima e undicesima ripresa sono state sue, poi Golovkin proprio in extremis ha ripreso in mano la situazione. ''Ho molto rispetto di Jacobs, ha fatto un grande match, sono state dodici riprese molto dure. Sono disposto a concedergli una rivincita, ma sono affamato e non temo nessuno''. Qui il riferimento è sembrato rivolto a Canelo Alvarez, che come è ben noto tende a evitare un match che tutti vorrebbero. Statisticamente Golovkin resta imbattuto: 37 vittorie su altrettanti incontri, ma è solo la quarta volta che ascolta il gong di chiusura. Non gli accadeva da 23 match, dal giugno del 2008, quando superò ai punti Amar Amari a Copenaghen. Per Jacobs è la seconda sconfitta a fronte di 32 vittorie di cui 29 prima del limite.
 
Una fase del match di Chocolatito Gonzalez (afp)
Nell'altro match mondiale della serata, clamorosa sorpresa ma anche verdetto discutibile. Il tailandese Srisaket Sor Rungvisai ha interrotto la straordinaria serie di vittorie (46) del nicaraguense Roman 'Chocolatitò Gonzalez, battendolo ai punti dopo dodici riprese selvagge. Gonzalez, campione del mondo in 4 differenti categorie (i supermosca l'ultima e attuale), ha patito inizialmente la potenza del rivale, che lo ha messo al tappeto nel primo round con un gancio sinistro al corpo. Poi però, nonostante una testata al terzo round che lo ha spaccato all'arcata sopraccigliare, si è rimesso in carreggiata mostrando tutta la sua classe. Vero che Rungvisai, supermosca naturale, ha sempre dato l'idea di fare più male con i suoi colpi, me va anche detto che l'azione dell'idolo di Managua era sembrata sufficiente a fargli mantenere il titolo: 114-112, 114-112, 113-113, i giudici l'hanno vista invece in maniera diversa e per Chocolatito sfuma la marcia verso il 49esimo incontro senza sconfitte, punto d'arrivo di grandi come Marciano e Mayweather.
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