E da Londra raccontiamo la giornata Nfl, dando ampio spazio, naturalmente, all'evento inglese.
Wembley è stracolmo per la gara tra Saints e Miami Dolphins. Il tempio del calcio inglese è perfettamente adattato all'altro football, quello americano. Festosamente addobbato.
C'è tutto. Ma proprio tutto. Niente è lasciato al caso. Dalle coreografie esterne agli stacchi musicali. Alla sicurezza, autentica e purtroppo necessaria ossessione. Controlli ripetuti, divise sempre pronte a materializzarsi in un amen e niente deroghe alla possibilità di entrare con un qualsivoglia bagaglio.
Niente da fare. Chi lo ha deve lasciarlo in un hangar custodito e se proprio deve portarsi un tablet o qualcos'altro, può farlo unicamente usando una busta di cellophane trasparente, di modo che si veda il contenuto, soggetta sempre a nuove possibili ispezioni.
Le file, che appaiono lunghe all'ingresso dello stadio, sono in realtà rapide e ordinate. Il merchandising vende ogni genere di prodotto, vanno a ruba le tazze per il latte così come le magliette di Brees, i portachiavi celebrativi e le t-shirt coi nomi degli atleti.
La statua di Bobby Moore assiste austera all'invasione allegra e colorata dei fan europei del football. In gran parte vestono le maglie di New Orleans e Miami ma c'è ampio spazio per tutte le altre franchigie, nessuna esclusa.
La Nfl nel tempio sportivo inglese di Wembley, i disegni di Ruggiero
La grande festa di un match Nfl di campionato a Londra raccontata dai disegni di Lorenzo Ruggiero, la matita napoletana della Marvel Usa. L'immagine più rappresentativa è sicuramente la prima: la statua del grande calciatore inglese Bobby Moore davanti al tempio sportivo di Wembley che accoglie i Miami Dolphins e i New Orleans Saints. Belle anche le tavole che raffigurano i talenti delle due squadre e l'omaggio a Dan Marino. Nell'ultimo disegno il logo dell'azienda tecnologica Zebra ricorda come a Wembley giocatori e pallone avessero addosso un invisibile microchip che fornisce in tempo reale informazioni utili alle tv e ai coaching staff
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Davanti a un gran pubblico va in scena anche in Europa la protesta degli inginocchiati contro le violenze razziali della polizia in Usa. Argomento discusso e complesso che ha sicuramente il merito di sottolineare cosa sta avvenendo, e non da ora, va detto, negli States. Tre atleti dei Dolphins restano inginocchiati. Il team dei Saints, invece, lo fa, al completo, prima dell'inno nazionale per poi scattare in piedi. Nonostante i tweet al vetriolo di Trump, è un fatto che il presidente dovrà fare i conti a lungo con tutto questo anche in ambito sportivo.
Si parte e si capisce da subito che sarà un pomeriggio molto complicato per entrambi gli attacchi. Dominano le difese e la gara è intensa e resta a lungo in bilico. Qualcuno potrebbe obiettare sulla mancanza di drive particolarmente vibranti nel corso dell'incontro ma posso assicurarvi che, vedendo le squadre dal vivo, si colgono situazioni differenti e più autentiche, si ha una percezione particolare della qualità dei giocatori in campo e poi vedere all'opera un fuoriclasse assoluto (Brees, dobbiamo ripeterci, ormai più vicino ai 40 che ai 30 anni, un fenomeno) e apprezzare l'intensità del match è davvero una gratificante sensazione.
Londra, la Nfl è uno spettacolo globale tra touchdown, la protesta degli inginocchiati e tifosi vip
Il terzo quarto si apre col touchdown che indirizza la partita. Brees, che colpisce per leadership, intatta rapidità e pulizia nel rilascio del pallone e grande visione di gioco, ha scaldato i motori. Sul 10-0 si attende una replica di Miami ma i suoi più talentuosi giocatori, Ajaiyi su tutti (famiglia nigeriana e infanzia proprio a Londra) non trova varchi e la sua linea offensiva va sempre peggio man mano che il match prosegue.
Intanto sui due enormi tabelloni che rimandano i replay delle azioni, tra un drive e l'altro, è spettacolo. Si va dalla "kiss cam" (una coppia inquadrata a sorpresa deve baciarsi) a una sorta di gioco delle tre carte ma con i caschi e il pallone da football: "helmet shuffle".
Si arriva agli ultimi quindici minuti di gioco e Brees sembra sempre più padrone del campo mentre Cutler stenta maledettamente. Un field goal di Lutz aumenta il vantaggio di New Orleans che chiude la partita col td di Kamara. Finisce 20-0 per New Orleans, meritatamente.Thomas, autore del primo td, è eletto Mvp del match. Drew Brees chiude con 268 yard, 2 td e zero intercetti. Bene anche Ingram. Non pervenuto l'ex stella Peterson, pochi giochi e molto tempo sulla sideline.
L'icona Dan Marino non avrà certo sorriso davanti alle enormi difficoltà dell'attacco di Miami e all'incapacità di Cutler di trovare soluzioni. Deluso Ajayi, che ci teneva da matti a far bene qui. Torna negli States con poche yard, molti placcaggi e un solo bel ricordo: l'abbraccio e le belle parole dell'ex campione dell'Arsenal Thierry Henry.
Wembley saluta per quest'anno la Nfl. E' stato un altro enorme successo. Va così da anni ormai. Bello vedere le maglie verdi dei fan Dolphins e quelle bianche dei tifosi Saints incamminarsi insieme verso la metropolitana e provare qualche artigianale lancio.Rispetto e condivisione. Mai visto nei nostri stadi di calcio. Purtroppo, mai.
Lorenzo Ruggiero, il disegnatore della Marvel autore ormai di diverse tavole sul gioco dei touchdown è rapito dall'atmosfera e dalla complessità e strategia del gioco. "Inimmaginabile nel nostro sport nazionale", ripete più volte mentre lasciamo Wembley, quasi incredulo. Già, questo è il football, fortunatamente, replico.
I RISULTATI
SEATTLE 46 Indianapolis 18
DENVER 16 Oakland 10
Philadelphia 26 LA CHARGERS 24
TAMPA BAY 25 NY Giants 23
ARIZONA 18 San Francisco 15 (OT)
HOUSTON 57 Tennessee 14
NY JETS 23 Jacksonville 20 (OT)
Carolina 33 NEW ENGLAND 30
Detroit 14 MINNESOTA 7
Buffalo 23 ATLANTA 17
Pittsburgh 26 BALTIMORE 9
Cincinnati 31 CLEVELAND 7
LA Rams 35 DALLAS 30
New Orleans 20 MIAMI 0
Giovanni Marino
@jmarino63
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