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Boxe, Trump annuncia grazia postuma per Ali per il rifiuto di andare in Vietnam

Muhammad Ali durante il processo (ansa)
Il presidente degli Stati Uniti riabilita, dopo Jack Johnson, un'altra leggenda del ring
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NEW YORK  - Muhammad Ali sarà riabilitato. Per il più Grande arriverà una grazia postuma dalla condanna per non avere risposto alla chiamata alle armi per la guerra del Vietman. Lo ha annunciato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ali si era rifiutato di arruolarsi nel 1967, in piena guerra del Vietnam, motivando la sua scelta con delle ragioni religiose e con l'assenza di un motivo per combattere popolazioni che non gli avevano fatto nulla di male. Una scelta che era costata a Muhammad Ali il ritiro del titolo di campione del mondo nonché una condanna penale che era stata annullata dalla Corte Suprema degli Stati Uniti nel 1971.

L'annuncio di Trump, tra l'altro noto appassionato di pugilato, segue di alcune settimane quello relativo alla riabilitazione di un'altra leggenda del ring come Jack Johnson, il primo pugile di colore campione dei pesi massimi. Johnson fu condannato per immoralità nel 1913 per aver violato il Mann Act, una legge che vietava di 'trasportare' una donna da uno Stato all'altro del Paese per motivi 'viziosi'. Un provvedimento che avrebbe dovuto contrastare la protistuzione ma che, secondo molti storici, servì soprattutto a incercerare senza troppe formalità persone nere. Arrestato e incarcerato, il pugile fu giudicato da una giuria composta solo da bianchi e dichiarato colpevole.
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