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Nuoto, Europei vasca corta: Pellegrini argento nei 200 sl. Carraro e Castiglioni, doppietta nei 100 rana

Federica Pellegrini 
Grande risultato per le ragazze a Glasgow. In campo maschile bronzo per Scozzoli nei 100 rana
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GLASGOW - C'era grande attesa per Federica Pellegrini, ma la Divina non è riuscita a mettersi al collo la medaglia d'oro nella sua gara prediletta, i 200 stile libero. Agli Europei in vasca corta di Glasgow, la fuoriclasse veneta deve accontentarsi dell'argento, beffata in una gara non velocissima dalla britannica Anderson, spuntata dal nulla negli ultimi 25 metri in corsia 6, proprio quando Pellegrini sembrava aver chiuso la pratica avendo superato una delle sue storiche rivali, l'olandese Heemskerk. Anderson oro in 1'52"77, argento per l'azzurra in 1'52"88, quindi Heemskerk bronzo (1'53"35). "Non avevo proprio visto Anderson - confessa a fine gara Federica Pellegrini - perché una volta superata Femke non riuscivo a vedere fin lì, a lei di sicuro ha fatto comodo essere lontana. Va benissimo così, quel decimo non mi cambia la vita, non sono nemmeno stata bene prima della gara, ho vomitato. Il tempo per adesso è buono, non è stato un grandissimo 200 ma non si può pretendere di arrivare qui e fare 1'51" in una parte di stagione in cui non mi sono allenata tantissimo. Per fare bene i 200 bisogna mettersi sotto, testa bassa e lavorare: è quello che faremo da gennaio". Ottava piazza per l'altra azzurra, Margherita Panziera (1'55"49).

In precedenza c'era stato l'acuto di Martina Carraro e Arianna Castiglioni, sui due gradini più alti del podio nei 100 rana. Una doppietta fantastica per i colori azzurri, con la grande rimonta di Carraro nell'ultima vasca (oro in 1'04"51) e l'argento per la sua connazionale, seconda in 1'05"01. Terza piazza per la finlandese Laukkanen (1'05"12), per un podio che parla italiano. "La sensazione è bellissima, l'oro è speciale - le parole di Carraro - anche perché ero molto agitata. Non ho dormito tanto oggi pomeriggio ma è andata bene, mi dispiace sempre quando non riesco a fare il tempone in finale perché so che è importante ma stavolta non posso lamentarmi. Già da ieri ci avevo fatto un pensierino, sapevo di essere favorita, le avversarie per una volta mi sembravano battibili e ce l'ho fatta. Era la gara che volevo fare anche se non è uscito un grandissimo tempo". Sorride anche Arianna Castiglioni: "In questo momento il crono passa in secondo piano, sono felicissima. Abbiamo fatto una splendida gara fino alla fine, ce l'ho messa tutta".

Arriva una medaglia anche nei 100 rana, anche se del metallo meno nobile: Fabio Scozzoli bissa il podio dei 50 rana ottenendo un bronzo sulla distanza doppia, chiudendo in 56"55 alle spalle dell'olandese Kamminga (56"06) e del bielorusso Shymanovich (56"42), quest'ultimo crollato in maniera incredibile nel finale. "Ero convinto potesse arrivare la medaglia e così è stato, l'olandese era inarrivabile", è il bilancio di Scozzoli al termine di una gara che ha visto anche in quinta piazza Nicolò Martinenghi (56"70). Quinto posto anche per Ilaria Cusinato nei 200 misti, con un evidente calo nelle ultime vasche dopo essere stata in linea per una medaglia almeno per i primi 100 metri. Primato italiano per Silvia Scalia nei 50 dorso, ma il 56"22 la posiziona ai piedi del podio: quarta posizione a soli 6 centesimi dal bronzo. Quinta la staffetta 4x50 stile libero mista, con Bocchia, Miressi, Di Pietro e Pellegrini in acqua. Per Alessandro Miressi c'era stata già la gioia del primato italiano nelle semifinali dei 100 stile libero, che lo proiettano tra i favoriti per la finale di domani: 46"03 il suo crono, un centesimo più veloce del precedente record di Marco Orsi. E' anche il miglior tempo dell'intera semifinale. Volano in finale anche Elena Di Liddo e Ilaria Bianchi nei 100 farfalla femminili, mentre Piero Codia e Thomas Ceccon restano fuori dalla finale dei 50 farfalla. Ceccon ha però ottenuto l'accesso alla finale dei 100 misti con il quinto tempo, gara che Marco Orsi ha chiuso all'undicesimo posto.
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