Che Sifan Hassan fosse una fuoriclasse dell'atletica si era ampiamente capito ai Mondiali di Doha, quando aveva piazzato una doppietta storica einedita vincendo i 10000 e i 1500. Quindi non sorprende più di tanto lo straordinario risultato nel meeting di Hengelo (Olanda): i 10000 corsi in 29:06.82, significa che il primato del mondo stabilito alle Olimpiadi di Rio del 2016 (29:17.45) dall' etiope Almaz Ayana è stato polverizzato, abbassato di ben 11 secondi. "Wow! Correre questo record mondiale qui a Hengelo è qualcosa che potevo solo sognare - ha detto Hassan -. È la conferma perfetta del lavoro duro che stiamo facendo per essere pronti a Tokyo. Sono davvero felice per aver realizzato questo record davanti ai miei tifosi olandesi".
Già ai 2000 metri (5:52.19 il passaggio), Hassan vola in solitaria verso il record. A meta' gara (14:38.75) è perfettamente in linea con il primato della Ayana, poi incrementa ulteriormente il ritmo e a un chilometro dal termine passa in 26:21.05, per completare l'ultimo mille in un sontuoso 2:45.
Atleta eclettica, Hassan dettene varie migliori prestazioni mondiali: la corsa in un'ora (18,930 km), del miglio (4:12. 33) e dei 5 km su strada (14:44). La ritroveremo giovedì prossimo a Firenze, al Golden Gala, dove si dcimenterà nei 1500 metri. Nota stonata di una grande carriera, essere stata allenata dallo statunitense Alberto Salazar, sospeso nel 2019 per 4 anni per incitamento al doping. La stessa Hassan più volte aveva difeso il suo vecchio coach esprimendo parole di elogio.
Italiani in gara: Tamberi così così nel debutto outdoor
In Olanda hanno gareggiato anche parecchi atleti italiani. Secondo posto nei 200 metri per Fausto Desalu (Fiamme Gialle) con il tempo di 20.63 (+0.6) battuto con 20.37 da Isaac Makwala (Botswana). Terza piazza per Elisa Di Lazzaro (Carabinieri) nei 100hs, con 13.00 (+0.5), nella gara dominata dalla portoricana Jasmine Camacho-Quinn (12.44) attesa al Golden Gala tra quattro giorni, davanti alla ventenne polacca Pia Skrzyszowska (12.80). Terzo anche Gianmarco Tamberi (Atl-Etica San Vendemiano) che al debutto stagionale outdoor nell'alto salta soltanto 2,20, alla prima prova, dopo un nullo alla misura d'ingresso di 2,15, e poi esce di scena a 2,24 con tre errori. E' una giornata sfavorevole per tutti i saltatori: solo il campione europeo indoor Maksim Nedasekau supera 2,24 e poi fallisce 2,30. Nella stessa prova, tre x a 2,15 per Marco Fassinotti (Aeronautica). C'e' il quarto posto nel lungo per Filippo Randazzo (Fiamme Gialle) che sbanca di nuovo gli otto metri (8,01/1.3), vittoria al francese Augustin Bey in 8,16 (1.5).