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Ucraina, la nazionale di judo ospite a Roma: “Grazie Italia, vogliamo andare agli Europei"

Ucraina, la nazionale di judo ospite a Roma: “Grazie Italia, vogliamo andare agli Europei"
Gli atleti al centro della Fijlkam di Ostia, l'allenatore Dubrova: "Non sarà facile concentrarsi, la nostra testa è altrove". Il presidente federale Falcone: "Questa è la vostra casa oggi, domani e quando lo riteniate più opportuno”
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ROMA - Il presente e il futuro del judo ucraino è al sicuro a Roma, ospite della Federazione judo lotta karate (Fijlkam). Nel centro olimpico “Matteo Pellicone” di Ostia si è svolta la cerimonia di benvenuto alla squadra, composta da 20 judoka e 8 membri dello staff: ad accoglierli il presidente federale Domenico Falcone, il presidente del X Municipio Mario Falconi e una parte della nazionale azzurra legata alle squadre sportive militari. “Voglio esprimere a nome di tutta la federazione e del movimento judoistico italiano piena ed incondizionata solidarietà per gli assurdi e drammatici eventi che in questi giorni stanno interessando il vostro paese" ha dichiarato Falcone, "potete considerare il nostro centro olimpico come la vostra casa oggi, domani e quando lo riteniate più opportuno”.

Parlando a nome dei coach, la direttrice tecnica Laura Di Toma ha espresso vicinanza ed empatia alle atlete ed agli atleti ucraini “lo sport non divide mai, lo sport unisce. E’ importante dare a tutti la possibilità di continuare ad allenarsi e a competere perché l’energia e la tensione che si accumulano in situazioni difficili come questa possa trovare una via positiva di impiego. La violenza non è mai un’opzione valida, chi pratica il judo lo sa”.

La nazionale di judo ucraina allo scoppio della guerra era in Spagna per uno stage della federazione europea. Anche se in età arruolabile, gli atleti non torneranno in patria per combattere: "Il comitato olimpico e il Cio" spiega il presidente Fijlkam Falcone, "hanno deciso che sarà consentita la loro partecipazione agli Europei di Sofia (28 aprile-1 maggio)". Una presenza che diventerà testimonianza della capacità di sopravvivere dello sport ucraino. "Quando è avvenuta questa tragedia ho scritto alla federazione ucraina dando la nostra disponibilità ad ospitare il team. Adesso vogliamo usare il centro per la raccolta di materiali utili per l'Ucraina in collaborazione con associazioni di volontariato".

“Vogliamo ringraziare la federazione italiana per averci ospitato" ribatte Vitaly Dubrova, capo allenatore ucraino. "Il nostro obiettivo è provare ad allenarci in vista del Grand Slam di Antalya e all'Europeo, non sarà facile concentrarsi, tecnicamente possiamo farlo, ma la nostra testa è altrove. Siamo onorati di allenarci con la nazionale italiana, ci sono atleti di valore e sarà un bene per tutti noi confrontarci quotidianamente con loro.”

A nome delle atlete e degli atleti ucraini si è espressa Nataliia Chystiakova, campionessa europea juniores in carica categoria 70kg: “La mia famiglia sta bene, ma tanti altri compagni di squadra hanno parenti e amici in difficoltà, alcuni sono scappati, altri sono in Ucraina. Abbiamo ricevuto tanti messaggi, tanti inviti, eravamo in Spagna, poi siamo stati in Repubblica Ceca e ora abbiamo deciso di venire qui". Tra i tanti a manifestare solidarietà, secondo voci raccolte nel centro di Ostia, mancano purtroppo gli atleti russi e bielorussi, avversari di tanti tornei sul tatami. La nazionale di judo ucraina rimarrà ospite nel centro olimpico fino al 25 marzo.

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