Pentathlon moderno, per restare sport olimpico deve sacrificare l'equitazione. Buona Italia in Coppa del mondo

Mattia Parisi, argento a Budapest nella seconda prova di Coppa del mondo
Mattia Parisi, argento a Budapest nella seconda prova di Coppa del mondo
 
La disciplina sarà nel programma di Parigi 2024, ma per Los Angeles 2028 deve rinunciare alla prova col cavallo e sperare nel Cio. Nel frattempo, nella seconda tappa a Budapest, due medaglie d'argento (Micheli e Parisi) e cinque atleti su otto in finale. Bittner: "Stiamo valorizzando il potenziale umano presente anche prima, ma poco sfruttato"
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Il pentathlon moderno sta vivendo giorni di apprensione, perché da Los Angeles 2028 potrebbe sparire dalle Olimpiadi. Presente nel programma dei Giochi di Parigi del 2024, dove l'Italia punta a portare quattro atleti, due uomini e due donne, rischia ora di saltare l'edizione successiva. Sotto accusa c'è l'equitazione – una delle cinque discipline insieme a nuoto, scherma, corsa e tiro a segno - dopo che a Tokyo la tedesca Annika Schleu aveva colpito con un pugno un cavallo. Dividendo il pubblico tra "gesto normale, usuale nelle gare" e lo scandalo sollevato dagli animalisti.

Per non incappare in nuove polemiche al pentathlon moderno è stato chiesto di trovare una quinta disciplina con cui sostituire l'equitazione. Che è ritenuta, inoltre, una prova troppo costosa che rischia di allontanare chi non può permettersi di spendere per gareggiare. E la federazione internazionale ha deciso di assecondare le richieste. Tra le prove candidate una sorta di percorso a ostacoli militare, ripescato dal passato. Bisognerà poi vedere se il Comitato olimpico internazionale approverà la modifica e se lo riterrà uno sport ancora appetibile. Il timore, in vista di Los Angeles 2028, è che gli organizzatori spingano per escludere il pentathlon moderno, poco praticato negli Stati Uniti, e sostituirlo con una disciplina che possa garantire agli Usa una medaglia.

Italia, altri due argenti in Coppa del mondo

Nel frattempo l'Italia corre, nuota, tira di spada, centra il bersaglio e, appunto, va a cavallo. Lo facevano già bene le donne, adesso anche gli uomini stanno trovando le proprie rivincite. La Nazionale azzurra è tornata col sorriso e due medaglie da Budapest, dove dal 26 aprile al primo maggio si è tenuta la seconda delle quattro tappe di Coppa del mondo. Cinque atleti su otto in finale, alcuni già vicini alla qualificazione alla finale di giugno ad Ankara (dove si terrà anche l'ultima gara, preceduta dalla trasferta in Bulgaria dal 10 al 15 maggio). "È il segnale che il gruppo è forte – spiega Fabrizio Bittner, presidente della Federazione italiana pentathlon moderno –. Mentre le ragazze alla vigilia erano un certezza, siamo felici del ritorno ad alti livelli in campo maschile dopo quattro anni difficili". 

Tra scherma (spada), nuoto (200 stile), equitazione e una prova mista di corsa e tiro a segno con una pistola laser, Elena Micheli è arrivata seconda dietro la padrona di casa Mychelle Gulyas (1.406 punti l'azzurra, 1.420 l'ungherese). L'atleta dei Carabinieri non ha bissato per poco la vittoria ottenuta nella prima tappa, in Egitto. "Una gara un po’ in salita, con qualche incidente di percorso – ha detto Micheli a fine gara –, ma è anche la bellezza del nostro sport: l’imprevedibilità che comporta un’ostinata ricerca nel dare una svolta alla gara quando qualcosa non va come dovrebbe". In finale, con lei, anche Maria Lea Lopez e Maria Beatrice Mercuri. Assente, perché in dolce attesa, Alice Sotero, quarta alle Olimpiadi di Tokyo.  

Elena Micheli, seconda a Budapest nella seconda prova di Coppa del mondo (Foto: Uipm)
Elena Micheli, seconda a Budapest nella seconda prova di Coppa del mondo (Foto: Uipm) 
L'altro argento italiano lo ha conquistato Mattia Parisi (1.498 punti) arrivato secondo alle spalle del ceco Martin Vlach (1.510). Podio completato dal tedesco Christian Zillekens (1.495). “Sono soddisfatto della mia prestazione – ha speigato il 27enne del gruppo sportivo dei Carabinieri – e della mia crescita. È stata una giornata incredibile, ricca di emozioni. Spero di continuare così per il resto della stagione". Da registrare anche il buon settimo posto di Matteo Cicinelli. “Questi risultati sono la conferma di quanto stia crescendo la Nazionale – ha commentato il dt, Andrea Valentini –. Oltre ai podi abbiamo anche piazzamenti importanti, siamo in salute anche grazie al lavoro del nostro staff". L'Italia, nell'ultima prova della serie, ha chiuso la staffetta mista al quinto posto grazie a Alice Rinaudo e Daniele Colasanti.

La nazionale italiana a Budapest per la seconda prova di Coppa del mondo
La nazionale italiana a Budapest per la seconda prova di Coppa del mondo
 

La rinascita italiana

La rosa degli otto atleti che parteciperanno alle prossime due tappe della Coppa del mondo (ci sono anche Alessandro Colasanti, Giorgio Micheli e Aurora Tognetti), salvo le decisioni sulla gestione di atleti che, come Elena Micheli, dovrebbero strappare il pass per la finale con anticipo, sembra una certezza. "Siamo contenti del lavoro fatto. Da quest'anno abbiamo cambiato quasi tutto – racconta Bittner – sfruttando un potenziale umano che già avevamo. Prima per problemi legati soprattutto all'ambito politico-federale, il capitale umano a disposizione era scivolato in secondo piano". Il futuro del pentathlon moderno italiano passa anche dalle strutture. "Grazie ai fondi del Pnrr speriamo che il Centro federale di Montelibretti, che risale ai Giochi di Roma '60 – prosegue Bittner – venga ristrutturato per poter tornare a fare i raduni nazionali e internazionali. C'è una foresteria che permetterebbe anche a chi viene dall'estero di allenarsi e gareggiare con i nostri atleti".

"Uno sport completo per lo sviluppo fisico"

In attesa di scoprire cosa accadrà tra sei anni, l'obiettivo della Federazione italiana è la diffusione del pentathlon moderno nelle scuole. "Adesso che l'arma da fuoco è stata sostituita con la pistola laser – conclude Bittner – possiamo avvicinarci meglio a bambini e ragazzi. Anche grazie al sostegno di Sport e Salute e all'interesse del sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali. Il pentathlon moderno è un'esperienza motoria completa utile allo sviluppo fisico". A Lignano Sabbiadoro, a settembre, i Mondiali U17 e U19: un'occasione per conoscere da vicino uno degli sport più antichi e che sta cercando oggi di adattarsi alle richieste di attrattività e spettacolarità necessarie per essere ai Giochi.

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