Il 13 maggio, all’Allianz Cloud di Milano, nella manifestazione organizzata da Opi Since 82-Matchroom-DAZN che avrà come main event la grande sfida tra il campione intercontinentale WBO dei pesi supermedi Daniele Scardina (20-0 con 16 KO) e l’ex campione del mondo WBA Giovanni De Carolis (29-10-1 con 13 KO), ci sarà anche un Europeo femminile: pesi supergallo Maria Cecchi (7-0 con 2 KO) e la campionessa in carica Mary Romero (Spagna, 7-2 con 2 KO) sulla distanza delle dieci riprese. Romana, 26 anni, “Russian” perché la madre è russa, Maria Cecchi ha avuto una bella carriera da dilettante vincendo 6 medaglie d’argento in tornei importanti come gli Assoluti e il Guanto d’Oro ed ha fatto parte della nazionale italiana. “E’ il match che aspettavo da quando ho iniziato la carriera pugilistica e quindi mi sto preparando al meglio delle mie possibilità. Ho anche lasciato il lavoro di ballerina per concentrarmi su questa grande opportunità. Voglio diventare campionessa d’Europa per fare il salto di qualità in tutti i sensi. I miei obiettivi sono di guadagnare abbastanza con la boxe da non dover fare un altro lavoro, diventare un personaggio conosciuto dal grande pubblico, partecipare a programmi televisivi con grandi ascolti come Daniele Scardina e Clemente Russo”. Preparazione scrupolosa, ma avversaria 'snobbata': “Non ho visto i match di Mary Romero, non mi interessano. Se sto bene fisicamente e sono concentrata posso battere chiunque. Per questo incontro, sono super-concentrata”
Quei due incontri da dilettante con Katie Taylor
"Sono ben preparata e pronta a salire sul ring contro Maria e batterla. Ma neanche io ho guardato i suoi match - gli fa eco la campionessa spagnola-. Lascio questo lavoro al mio allenatore/marito Francisco Ponce ed ai suoi collaboratori. Loro decidono la strategia da adottare durante il combattimento e io seguo le loro disposizioni”. Un allenamento intenso nonostante una vita molto impegnata: "Ho due bambini e questo ha il suo peso nella mia carriera pugilistica. Come lo ha il mio lavoro di guardia giurata. Non vivo di boxe e quindi le mie giornate sono frenetiche nel tentativo di trovare un equilibrio tra tutti i miei impegni. Mi sono allenata due volte al giorno in un impianto a cui hanno dato il mio nome, nella mia città: la mattina ho fatto preparazione atletica per un’ora mentre la sera andavo in palestra per curare la parte pugilistica per almeno un’ora. Per fortuna, non ho problemi a rientrare nel limite dei pesi supergallo (55,340 kg). E’ la mia categoria naturale”. Un idolo nella regione della Murcia: “Sono la prima campionessa d’Europa che proviene da quella zone, e nemmeno tra gli spagnoli campioni d’Europa ci sono stati pugili della mia regione”. Tra i suoi avversari quando era dilettante, anche la grandissima Katie Taylor: "La prima volta, in Irlanda, ha vinto lei ai punti, ma è stata una vittoria difficile e per questo mi hanno chiesto di affrontarla di nuovo. Ha vinto ancora lei, ma sempre sudando molto. Dicono che il mio stile di combattimento la metta in difficoltà”