Tyson Fury si è ritirato dalla boxe. Sì, forse, anzi no... La prospettiva di una riunificazione del titolo mondiale dei pesi massimi sotto un unico dominatore (cosa che non avviene dal 1999) è troppo ghiotta. Il problema sono i soldi chiesti dal britannico (detentore della cintura Wbc), che ha lanciato un ultimatum: vuole 500 milioni di sterline per combattere contro Oleksandr Usyk (che sabato ha difeso contro Joshua le cinture Wba, Ibf e Wbo). "A tutti questi corteggiatori dico. Avete sette giorni, fino al 1° settembre, per trovare i soldi. In caso contrario, grazie mille, è stato un vero spasso. Tutte le offerte devono essere presentate al mio avvocato Robert Davis, per iscritto e con una prova dei fondi. Quindi che i giochi abbiano inizio".
"Tutti mi continuano a chiedere di questo ragazzo ucraino- ha detto ancora Fury - tornerai sul ring? Ho chiarito che mi sono ritirato dalla boxe, sono molto felice di averlo fatto, ma potrei tornare per un'oscena somma di denaro. Perché non è Anthony Joshua, contro di lui avrei combattuto gratuitamente in Inghilterra. Se vogliono dare a lui l'opportunità di combattere con me, e diventare leggendario, allora mi devono pagare. Hanno una settimana. È Il 24 agosto oggi. Se qualcuno vuole sprecare mezzo miliardo, suppongo che la mia moralità sarà messa alla prova".
Fury ha poi ribadito: "Io sono in pensione e sono ricchissimo. Ma se vogliono che Gipsy King combatta, devono pagare una quantità oscena di denaro. Se Floyd Mayweather ha preso 400 milioni per combattere contro Pacquiao, io ne voglio 500 milioni per farlo contro Usyk. Non lo rispetto, non penso che sia un grande pugile".