Nell'ultimo giorno della novantesima edizione di Piazza di Siena, domenica 28 maggio, l'event director Diego Nepi Molineris svela il grande sogno per il futuro. “Roma deve entrare nello Slam dell'equitazione mondiale. Ha tutto per esserci e serve un salto in avanti, deciso, definitivo. Non possiamo più pensare di vincere nel mondo da soli – spiega il dg di Sport e Salute –, ci sono tanti eventi internazionali di equitazione e da oggi ci prendiamo l’impegno con la Federazione italiana sport equestri per creare un’azione di sistema che sappia generare maggior valore globale. Dobbiamo entrare nel 'grande Slam', che comprende i concorsi di Aachen, Calgary, Den Bosch e Ginevra. È arrivato il momento di pensare differente, e per farlo vogliamo contribuire alla creazione di un sistema di comunicazione, connessione, opportunità economiche che sappia tramutarsi in energia comune, continuando a sfruttare al meglio le singole caratteristiche dei luoghi che mettono in scena la grande equitazione internazionale".
Piazza di Siena, immersa nella splendida Villa Borghese, deve dunque fare un salto in avanti. "È arrivato il momento di lavorare a un progetto di circuito che abbia un obiettivo comune: arrivare al top a livello mondiale, come avviene già in altri sport”. Nepi Molineris ha poi elencato i numeri dell’edizione 2023 di Piazza di Siena, che legittimano l'ambizione. “Si sono alternate sul campo di gara 18 Paesi con 10 squadre ufficiali, 85 tra cavalieri e amazzoni e 250 cavalli. Il montepremi è cresciuto fino ad arrivare a un milione di euro: quando siamo arrivati, era meno di un terzo. L’obiettivo è quello di arrivare a tre milioni. Il campo di gara è stato allargato a 11mila metri quadri e non ha niente da invidiare a campi di altri grandi eventi. Anche senza biglietteria, ma con una visione analitica, abbiamo stimato una presenza di 50mila spettatori, e mille per l’Italia Polo Challenge al Galoppatoio, una scommessa vinta dalla Fise". Le cifre finali, che danno una misura dell'importanza di questo evento per Roma: "Hanno lavorato 400 persone, con un’età media di 26 anni che rispetta la mission di Sport e Salute. Il fatturato ha superato i quattro milioni di euro: quando, cinque anni fa, è partito questo progetto, era di 1,6 milioni. Ecco perché - ha concluso Nepi Molineris - Piazza di Siena ora crede nell'upgrade".
Nepi Molineris: “D’accordo con Abodi, sì a una Fondazione per Villa Borghese”
Al termine della conferenza stampa Nepi Molineris ha poi raccolto l'invito lanciato dal ministro dello Sport, Andrea Abodi. “Anche noi abbiamo una visione di Villa Borghese come fondazione. Dobbiamo far sì che il progetto di sviluppo si mantenga per 365 giorni l’anno”. Abodi nei giorni scorsi aveva auspicato "la nascita di una fondazione di partecipazione che gestisca Villa Borghese in modo sistematico e permanente, un'autorità che sappia coordinare in modo specifico con l'obiettivo di valorizzare e custodire questo luogo straordinario. Sarebbe una facoltà di Roma Capitale promuovere questa iniziativa sulla traccia dell'esperienza di Central Park, che ha dato risultati straordinari in termini di organizzazione della vita del parco, di costruzione degli eventi e razionalizzazione dei soggetti che operano nel polmone verde della città".