Sei giorni consecutivi di gare. Cinquant’anni dopo l’ultima volta, Roma torna a ospitare gli Europei d’atletica leggera, in programma dal 7 al 12 giugno allo stadio Olimpico. Da Marcell Jacobs a Larissa Iapichino, da Filippo Tortu a Gianmarco Tamberi per arrivare ai tanti fenomeni stranieri come Karsten Warholm, Femke Bol, Armand Duplantis. Sono tanti i volti della competizione, organizzata dalla Fondazione EuroRoma 2024 (partecipata da Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Lazio, Roma Capitale, CONI, Sport e Salute, FIDAL) e da European Athletics, che è stata presentata lunedì al Campidoglio.
Il sindaco Gualtieri: “Pronti a rivivere le emozioni del 1974”
"Cinquant’anni dopo la straordinaria vittoria di Pietro Mennea allo Stadio Olimpico, nell’edizione del 1974, la città è pronta a rivivere quelle emozioni e a scrivere un'altra pagina memorabile di sport insieme al resto del Paese”, ha esordito il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Le aspettative per la nazionale azzurra sono alle stelle. Non si nasconde Stefano Mei, presidente della Fidal e della Fondazione EuroRoma 2024 che in questo inizio stagione ha visto cadere 17 record italiani: “Vogliamo che siano i migliori campionati europei di sempre. È il momento migliore dell’atletica italiana di tutti i tempi, vorremmo onorarlo a Roma. Non c’è mai stata una squadra così forte. Vogliamo far vedere che ci siamo, l’atletica deve guidare lo sport italiano. Speriamo di vivere una settimana magica: saranno come i Trials europei in vista delle Olimpiadi”.
Malagò: “Confermato il successo di Tokyo”
Se lo aspetta anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò: “C’era timore che dopo Tokyo il successo venisse smentito, invece a livello quantitativo no. Non siamo mai stati così bravi, è un dato oggettivo. Gli Europei a Roma, a 50 anni dall’ultima edizione da noi ospitata, riscrivono la storia e premiano la credibilità internazionale della Federazione”. Secondo l’Assessore di Roma Capitale Alessandro Onorato “saranno gli Europei più belli degli ultimi anni. Le gare si disputeranno anche nei luoghi più iconici della città all’ombra dei monumenti più evocativi. Roma si conferma Capitale dello sport e dei grandi eventi, che sono sempre più volano fondamentale per il turismo".
Le gare si svolgeranno all’Olimpico e nel rinnovato Parco del Foro Italico, gestito da Sport e Salute. “La rinascita dello Stadio dei Marmi è pressoché ultimata, l'impianto è di una bellezza sconvolgente” secondo il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma. 24 le discipline, 141 le medaglie, 1600 gli atleti di 47 nazioni. L’effetto Europei si estenderà anche alla regione, con lo stadio Guidolbaldi di Rieti in cui su andrà ad allenare Marcell Jacobs “aperto al pubblico da maggio” ha annunciato l’assessore allo sport della Regione Elena Palazzo. A testimoniare il legame della nazionale azzurra a questo evento si sono presentati in Campidoglio cinque atleti: due campioni olimpici, Antonella Palmisano e Massimo Stano, e tre primatisti italiani, Zaynab Dosso, Mattia Furlani e Lorenzo Simonelli. Un assaggio di qualità di quel che si potrà ammirare a giugno.