GIAVENO - il padre Adolfo Lorenzi lo aveva promesso sin dalla mattina dopo la tragica notizia della morte della figlia: “Matilde non è mancata per niente, il suo esempio continuerà, e noi della famiglia avvieremo un progetto per la sicurezza sugli sci, di modo che nessuno debba più vivere quello che stiamo vivendo noi”. Ci siamo: il progetto è definito e c’è già un IBAN a cui fare le donazioni, con l’obiettivo di “sviluppare sistemi di sicurezza individuali per lo sci alpino, attraverso la ricerca di nuove tecnologie per alzare il livello di sicurezza degli atleti”. L’hashtag che promuove l’iniziativa è #Matildina4safety
Il progetto e l’attrezzatura
Nel manifesto che annuncia l’iniziativa si legge : “La famiglia lancia una raccolta fondi per lo sviluppo di sistemi di sicurezza individuali per lo sci alpino, attraverso la ricerca di nuove tecnologie per alzare il livello di sicurezza degli atleti”. In particolare quello che si vuole fare sono “interventi mirati sui caschi e sui sistemi di protezione del collo e della testa, per diminuire traumi e impatti di torace, tronco pancia (airbag) e di protezione antitaglio”.
Collaborazione e fondi
L’iniziativa della famiglia Lorenzi, con il supporto dell’esercito italiano nella cui squadra la ragazza gareggiava, è “coinvolgimento di aziende leader del settore, con Università e mondo della ricerca e le consulenze delle strutture sanitarie. I primi fondiraccolti serviranno per individuare e riunire aziende e stakeholders interessati per lo sviluppo di nuovi prototipi di sistemi di sicurezza. In una seconda fase, assegnazione della produzione e commercializzazione”. L’IBAN a cui chiunque può fare donazioni è IT35D0304830520000000000205. Nella causale indica indicare “Matildina (proprio nome, proprio cognome)”.