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Vela, Luna Rossa si fa bella: vernici, stucchi e nuova grafica per l'America's cup

Vela, Luna Rossa si fa bella: vernici, stucchi e nuova grafica per l'America's cup
A Cagliari procedono spediti i lavori sull'imbarcazione. Ecco tutti i segreti del progetto
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CAGLIARI — Carbonio, resine, stampi, strutture a sandwich, disegni in 3D, batterie. Dal progetto alla produzione in house. Con una lista infinita di verifiche e controlli. Per cornice il golfo degli Angeli, naturale e avvincente campo di regata. Luna Rossa Prada Pirelli team, prototipo made in Italy, mette le ali. E alza la posta: sono di questi giorni nelle acque isolane i test su rifiniture che scomodano e spesso superano le officine della Formula Uno e dei laboratori missilistici. D'altronde, se si deve andare per mare a 50 nodi la risposta deve essere al top. Con scelte tecniche raffinate sposate a estetica e funzionalità. Un mix unico che ammalia gli appassionati e anche chi non segue il mondo della vela d'autore. Il super avatar delle onde affronta in queste ore tre passaggi fondamentali: laminazione, verniciatura e impiantistica. Nel cuore di Cagliari, la sede al molo Ichnusa brulica di professionalità marinare e ingegneristiche. Scienza, intuizioni, esperienza e passione a condire il tutto. Il bersaglio? L'America's cup 2024 in programma a Barcellona. Match feroce che non ammette sbavature. La corsa ai vertici dell'olimpo della vela per la squadra dello skipper Max Sirena procede spedita. La conferma? Dal susseguirsi delle uscite a bordo del prototipo, con al seguito i battelli addetti al monitoraggio.

Luna Rossa, ultimi ritocchi di stucco e vernice

Performance con il segno più, alcune accompagnate dalle beneauguranti evoluzioni dei delfini. Ma sulle World series che dovrebbero tenersi nelle acque cagliaritane - con Luna Rossa al via Team New Zealand, Ineos Britannia, Alinghi, American Magic e Orient Express -, anche se la Regione ha finanziato l'evento con sei milioni di euro, non si hanno news certe. Comunque sia, il team sta affrontando passaggi sofisticati e basilari per il futuro dell'imbarcazione. Ad esempio, dallo scafo con la laminazione del carbonio: "Tecnica delicata e complessa che richiede tempi precisi ed esecuzione impeccabile" spiega Julien Meunier, construction manager e process engineer. Lo specialista connette design team e addetti alla costruzione. "Ogni singolo pezzo in carbonio, prodotto in casa o fornito da supplier, deve corrispondere alle specifiche progettuali e la tabella di marcia è immodificabile" dice Meunier. La finitura esterna della barca deve essere perfetta e necessita di una piccola quantità di filler. Ovvero, stucco e vernici di riempimento utili a uniformare la superficie. Il procedimento è simile a quelli per le barche da regata più competitive.

Luna Rossa, il segreto nel carbonio

Ma quel che fa la differenza tra Luna Rossa e una barca del genere, o un altro AC75 di Coppa, è la formula: segreta. "La tipologia del carbonio utilizzato, il materiale scelto per formare il "core", e la corretta applicazione da parte dei laminatori, sono top secret". Un dettaglio chiave? La velocità nel lavorare la resina fresca, pena una barca "che non performerà a dovere". Ma anche le singole parti vengono testate prima, dopo la costruzione e con lo scafo finito. "Il prototipo ci permette di fare sviluppo e delineare aspetti fondamentali e linee dell'AC75. Possiamo partire subito con la marcia giusta: avere uno scafo nuovo da ottimizzare dà una forte carica fisica e mentale al team. Oltre a potenziare le prestazioni, possiamo incrementare sviluppo aerodinamico e idrodinamico, e i sistemi" ripete spesso Max Sirena.

La grafica di Luna Rossa

Intanto, una volta estratto dallo stampo e rifinito in ogni sua parte, lo scafo va verniciato. Grafica innovativa e forte impatto visivo, la livrea geometrica viene eseguita manualmente dal dipartimento Verniciatura con Mauro Zamichele, Valentino Melis e Danilo Sorrentino. "Abbiamo preparato lo scafo dando una mano di primer bianco, tracciato con il laser le linee guida e le varie bande per i nomi Luna Rossa e Prada. Quindi ci siamo dedicati alla grafica. Ma per poter riprodurre un disegno 2D molto complesso su una superficie 3D, le proporzioni non sarebbero state rispettate. Così abbiamo fatto il lavoro interamente a mano". A seguire, dopo le uscite in mare, la meticolosa verifica dello scafo: un graffio o una bolla possono creare turbolenze che influenzano la velocità e la qualità del "volo". Per inciso, Luna Rossa è stata verniciata in dieci giorni. Dalla livrea agli impianti. Marco Donati e Massimiliano Carbone seguono i reparti di elettronica e idraulica. "L'elettronica è il cuore della barca. Per come sono concepiti, i nuovi Coppa America senza batterie non si muovono. I pezzi? Costruiamo tutto quello che possiamo per averne il controllo sin dalla fase di progetto" dice Donati.  "Il prototipo nasce per testare una serie di soluzioni ed è molto più ingombro di sistemi, cavi e device di controllo dell'AC75. Ripeto, le batterie sono fondamentali, attivano i sistemi idraulici che movimentano i foil. Abbiamo tre circuiti dedicati: per gli arm e per far muovere il sistema che determina con flap e timone l'altezza di volo. Il terzo - segnala Carbone - movimenta le vele". Dunque, laminazione, verniciatura e impiantistica. Con controlli prima, durante e dopo le sessioni in mezzo al Golfo. Per Luna Rossa Prada Pirelli team gli esami non finiscono mai.

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