CAGLIARI - Novantadue anni portati con disinvoltura e classe. Quasi un secolo di storia, prestigio e gloria omaggiati dall'icona della tecnologia e dell'innovazione velica. Amerigo Vespucci e Luna Rossa, due eccellenze italiane in Sardegna, a quattro miglia dalla terraferma nel golfo degli Angeli. L'imperatrice dei mari con le targhe, i legni, la scritta sul ponte Non chi comincia ma quel che persevera e gli oltre duemilasettecento metri quadri di velatura. Dall'altro lato, la Formula uno del mare, culla di un'innovazione spinta agli estremi. L'Amerigo con il suo record di 14,1 nodi, compiuto nel 1964 dal medagliato d'oro olimpico Agostino Straulino. Luna Rossa, sgargiante nella versione in rosso, nero e bianco, che vola sul mare a oltre 50 nodi. I due gioielli non si sono solo "guardati" a distanza ravvicinata: alcuni velisti di Luna Rossa si sono imbarcati sul Vespucci e hanno provato il fascino della navigazione tradizionale, con manovre condotte come sui vascelli di linea del XIX secolo.
L'incontro è stato solenne, curato nei minimi dettagli dallo staff comunicazione della Marina militare e dall'ufficio stampa del team griffato Prada e Pirelli. I saluti dei comandanti, il capitano di vascello Luigi Romagnoli e dello skipper Max Sirena, hanno aperto i giochi. Il pomeriggio della Signora dei mari e del missile delle onde aveva un solo precedente: nel 2002 ad Auckland. Dopo ventuno anni il bis, accompagnato da una brezza di 12 nodi. Come in quell'anno la Vespucci saluterà Luna Rossa e il 1° luglio lascerà Genova per fare il giro del mondo: diciannove mesi di navigazione con Capo Horn doppiato contro vento, approdo previsto in Italia nel febbraio del 2025.
"Noi, con la tradizione, loro con l'innovazione" ha detto l'ammiraglio Antonello De Renzis, "senza la Vespucci non ci sarebbe stata Luna Rossa". L'evoluzione della specie. "Sì, sono emozionato. L'incontro tra due simboli della marineria italiana significa sposare anche etica ed educazione, rispetto del mare e dell'ambiente. La vela, su questi temi, è un formidabile veicolo di comunicazione. L'America's Cup? Stiamo lavorando al top per farci trovare pronti. A Barcellona ci saranno molte aspettative" le parole di Max Sirena. "Per noi e per loro questa è l'occasione per augurarci, come si dice in gergo, in culo alla balena".
Luna Rossa prosegue gli allenamenti con il Leq40 (il prototipo da 12 metri utile a testare vele, alberi, timoni e ali) dalla sede di Cagliari per altri tre mesi. A seguire, trasloco a Villanova, in Spagna, per le World series in programma dal 14 al 17 settembre. Quindi, dal 30 novembre al 3 dicembre sfida iridata e promozionale a Jeddah. Sono questi gli impegni che precedono l'America's Cup 2024 con l'assalto ai detentori, il defender New Zealand.
Anche per l'Amerigo Vespucci l'agenda è full. Intanto, le visite per il pubblico a Cagliari. Poi, spazio agli oltre 150 allievi al primo anno dell'Accademia che per tre mesi si aggiungeranno ai circa 220 uomini e 40 donne dell'equipaggio. Nave scuola, formazione di alto profilo. A luglio, il semaforo verde e le 26 vele spiegate per il secondo giro del mondo nella propria storia. "Il vascello è stato varato a Castellamare di Stabia e aveva un gemello, il Colombo, dato in pegno di guerra alla Russia dopo la Seconda guerra" spiega il comandante Luigi Romagnoli. La nave è un vero gioiello: legni, sartie, gomene, ponti e ottoni lucidati a specchio. Con l'albero maestro da 54,5 metri, appena due in meno della Torre di Pisa. Di straordinaria eleganza è la Sala consiglio ("L'angolo più affascinante del vascello" annota il contrammiraglio Enrico Pacioni) con una serie di quadri d'epoca e modellini, spettacolare quello in argento, i vasi con la salvia e il rosmarino nel balcone, lo Spadino del comandante in una teca, il volume Bandiera madre sul tavolo riunioni degli ufficiali. Un mondo speciale, forte di regole, dedizione e comportamenti condivisi.
La giornata è stata anche una sorta di test in vista della festa della Marina, a La Spezia il 10 giugno con la presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella. Per il presidente è pronto il motoscafo in legno verde, blu e nero. Luna Rossa, rappresentata dallo skipper con Romano Battisti (sailing team), Bruno Rosetti (ciclista ex canottiere), Max Valli (velaio), Matteo Plazzi (nel 2002 ad Auckland), Andrea Romani (responsabile logistica) e Paolo Simion (ciclista, reduce dal Giro d'Italia 2023 da regolatore di corsa), è apparsa come un fulmine scortata da due maxi gommoni della casa. "Una situazione come questa non capita tutti i giorni. Godiamocela" il commento di Sirena. Brindisi e lungo applauso a scena aperta.