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Volley, Superlega: la Lube allunga ancora, Modena piega Milano solo al tie break

La capolista, vittoriosa a Piacenza consolida il primato. Gli emiliani rischiano grosso ma vincono, a Padova settimo successo consecutivo per Perugia. Verona cade a Molfetta e aspetta l’annuncio del nuovo allenatore Nikola Grbic

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ROMA - La Lube rimane la squadra più continua della SuperLega. Al termine della seconda giornata di ritorno conferma la propria leadership in campionato passando a Piacenza. Dietro c'è bagarre. La settimana scorsa frena Trento (sconfitta a Vibo Valentia), che nell'anticipo di venerdì ritorna a correre contro Sora, e nell'ultimo turno Modena vince in casa a fatica contro Milano: sotto due a zero solo una grande rimonta evita la debacle contro Milano penultima della classe. Il successo al quinto set dei canarini consente a Trento di affiancare Modena al secondo posto. Corre veloce, invece, Perugia quarta della graduatoria, ma ormai a un solo punto dalle due seconde. A Padova settimo successo consecutivo di Zaytsev e compagni. C'è ancora confusione in casa Verona, via Giani si aspetta la conferma dell'arrivo di Grbic in panchina. Intanto sul campo un altro ko netto a Molfetta che allontana la Calzedonia dalle prime quarto, conferma il quinto posto e riduce a una lunghezza lo svantaggio da Monza, sesta forza. Infatti i brianzoli piegano Vibo e fanno la voce grossa. Ravenna si ferma a Latina e consente ai pontini di fare un grosso balzo in avanti: da ultimi (14esimi) risalgono fino all'undicesima posizione e cominciano a sognare i playoff. Si torna in campo lunedì 26, giorno di Santo Stefano.

La capolista Lube vince grazie alla gestione dei finali, piazza la zampata nel primo, secondo e quarto set proprio nel momento più caldo, quando Piacenza sembra riuscire a mettere le mani sul parziale. Momenti decisivi che hanno spostato l'ago della bilancia dal lato Lube, in un match che mette in luce numeri abbastanza simili tra le due squadra, con otto ace Lube contro i sette di Piacenza, dodici muri Lpr a fronte dei dieci di Civitanova. Nel complesso Civitanova si affida ai soliti noti: Sokolov (17 punti, tre muri) Juantorena (13 punti, quattro ace) e Stankovic (11 punti, tre muri). La Lpr ci prova con 21 punti di Hernandez, 14 punti di Clevenot e Yosifov che con cinque muri e 12 punti non riesce a mettere il bavaglio all'esperienza e alla qualità di Civitanova. Modena si addormenta, soffre nei primi due set e deve rimettere in piedi una partita che aveva quasi gettato al vento. Merito pure di Milano che nei primi due set ha giocato meglio e imposto il proprio gioco. L'Azimut si affida a Ngapeth che con 24 punti, quattro ace e un muro trascina i campioni d'Italia nella seconda parte del match. Vettori (21 punti, cinque ace e due muri) e Petric (15 punti, quattro ace) fanno il resto. Il fondamentale che, senza dubbio, ha dato la svolta è stato il servizio: dalla linea dei nove metri è cominciata la risalita gialloblù. Milano, con Starovic che realizza 16 punti e Hoag 15 punti, sfiora l'impresa senza riuscire a chiudere la gara. Perugia infila il settimo sigillo consecutivo in campionato e fa sorridere i tifosi umbri. Una squadra rigenerata dalla cura Bernardi che passa anche a Padova. E purtroppo questa sconfitta acuisce il momento negativo (quinta sconfitta di seguito) della squadra più giovane della SuperLega che in avvio di stagione aveva illuso. Perugia anche quando va sotto di un set non rallenta e macina sempre pallavolo con un gioco vincente e aggressivo.

Con Atanasijevic fermo ai box, mister secolo tira fuori dal cilindro la voglia e la grinta di farsi notare di Berger (20 punti), proprio contro la sua ex squadra. Risponde presente pure Russel (15 punti) e Podrascanin (13 punti, tre muri). Bene la regia di De Cecco che ha messo in moto tutto il suo potenziale offensivo. A Padova non bastano i 17 punti del canadese Maar. Dopo il netto ko in casa contro Sora nell'ottavo di finale in coppa Italia, la Calzedonia Verona replica. Un'altra serata negativa per una squadra e un club che erano partiti con ben altre ambizioni. I veneti crollano a Molfetta sotto i colpi del sestetto pugliese, l'Exprivia ritrova Sabbi autore di 20 punti e in tre set chiude i conti e si rilancia in classifica. Alla formazione allenata per l'occasione dal secondo allenatore De Cecco (con Andrea Giani dimissionario) in evidenza Djuric (18 punti) e Kovacevic (16 punti), però non basta. Ma il futuro è ormai alle porte e si chiama Nikola Grbic, atteso a ore l'annuncio ufficiale. Quindi per il prosieguo della stagione la Calzedonia affiderà la squadra all'attuale ct della Serbia. Proprio alla guida della nazionale del suo paese l'ex palleggiatore ha vinto l'oro nell'ultima World league ripagando solo in parte la delusione per la mancata qualificazione olimpica. Per lui si tratta di un ritorno in Italia, l'ultima volta lo abbiamo visto seduto sulla panchina della Sir Safety Perugia. Grbic, che ha giocato tanto in Italia (ex Cuneo, Piacenza e Trento), appare pronto alla sfida e intenzionato a proseguire pure il rapporto con la federazione serba.

La società guidata dal presidente Magrini dà così una grossa scossa all'ambiente gialloblù e fa capire di voler puntare ancora in alto. E a leggere i nomi della rosa fa bene perché attaccanti come Djuric e Kovacevic, un regista del calibro di Baranowicz e al centro Zingel e Anzani hanno le carte in regola per tentare la scalata in classifica verso l'altro. Si tratta di rimettere a posto qualche ingranaggio e capire che cosa è successo negli ultimi periodi sotto rete. Comunque su un quotidiano serbo Grbic si lascia sfuggire: "Per me è una grande sfida che accetto volentieri". La sfida che assegnava punti per restare attaccate alle prime della classe premia la Gi Group Monza e lascia indietro la Tonno Callipo. I brianzoli vincono la quinta sfida casalinga. Dopo una partenza contratta nel primo set, complice anche l'ottimo impatto sulla gara della Tonno Callipo, guidata dalle accelerazioni di Michalovic (18 punti), dai servizi di Barreto Silva (11 punti e 2 ace) e dall'ottima regia di Coscione, Monza si riprende nel secondo gioco, spinta dai servizi di un Verhees scatenato (mvp del match con 15 punti, 4 ace e 4 muri) e dalle giocate di Fromm e Hirsch, ben serviti dal preciso Jovovic. L'entusiasmo supporta i brianzoli anche nel terzo gioco quando, col turno di servizio di Botto (11 punti totali e 2 ace), sprintano in modo decisivo. Serata positiva per Latina. Ottiene un prezioso successo contro la Bunge Ravenna e ritrova il sorriso. In campo il sestetto laziale è spinto dalla classe e dell'esperienza di Fei autore di 26 punti. Mentre al centro Gitto fa la differenza con 14 punti, tre muri e un ace. In casa romagnola bene Torres (24 punti, cinque ace e due muri).                                                 
 
Risultati seconda giornata di ritorno - Top Volley Latina-Bunge Ravenna 3-1, Exprivia Molfetta-Calzedonia Verona 3-0, Lpr Piacenza-Lube Civitanova 1-3, Kioene Padova-Sir Safety Conad Perugia 1-3, Azimut Modena-Revivre Milano 3-2, Gi Group Monza-Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3-1, Diatec Trentino-Biosì Indexa Sora 3-1 (giocata venerdì)
Classifica - Lube Civitanova 38 punti, Diatec Trentino, Azimut Modena 35, Sir Safety Conad Perugia 34, Calzedonia Verona 25, Lpr Piacenza 24, Gi Group Monza 22, Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 18, Bunge Ravenna 16, Exprivia Molfetta 15, Kioene Padova, Top Volley Latina, 14, Revivre Milano 13, Biosì Indexa Sora 12.
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